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	<description>Pastorale Giovanile di Cremona</description>
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		<title>Scuola animatori</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte alla fine dell’estate la Scuola diocesana animatori che abbiamo chiamato “Giochiamoci i talenti” sull’onda della recente nota dei Vescovi sull’Oratorio. Si tratta di una iniziativa rivolta ai ragazzi dai 16 anni (che andranno cioè in terza superiore, ma non mancheranno le eccezioni in base alla lettura pastorale degli Oratori!) e orientata alla loro formazione&#160;<a href="http://www.focr.it/uncategorized/scuola-animatori/" class="read-more">Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte alla fine dell’estate la <em><strong>Scuola diocesana animatori</strong></em> che abbiamo chiamato “<strong><em>Giochiamoci i talenti</em></strong>” sull’onda della recente nota dei Vescovi sull’Oratorio. Si tratta di una iniziativa rivolta ai ragazzi dai 16 anni (che andranno cioè in terza superiore, ma non mancheranno le eccezioni in base alla lettura pastorale degli Oratori!) e orientata alla loro formazione oratoriana.</p>
<p>Due giorni residenziali presso l’<strong>Oratorio di Bozzolo</strong> per condividere diversi e intensi momenti dio formazione sulla vita e la dinamica dell’Oratorio. L’appuntamento è per <strong>venerdì 30 agosto</strong>, dalle ore 9.00 e sino a <strong>sabato 31</strong> alle ore 16.30.</p>
<p>Il team formativo della Focr proporrà tre moduli: due di animazione (tecniche, gestione, figura e ruolo degli animatori) ed una formativa (identità e missione dell’Oratorio).</p>
<p>Si vivrà una due giorni tra ragazzi e formatori della diocesi per rafforzare le competenze e l’entusiasmo degli animatori su cui i vari oratori decidono di investire anche in questa direzione. Il costo dell’organizzazione e della gestione della 2giorni è totalmente a carico della Focr. Basta far pervenire alla Pastorale giovanile il modulo con la segnalazione dei ragazzi coinvolti, entro Ferragosto, attraverso le consuete modalità.<a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/060.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3221" title="060" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/060-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>I ragazzi che parteciperanno dovranno portare:</p>
<p>. materiale per l’igiene personale;</p>
<p>. sacco a pelo e/o stuoia;</p>
<p>. cambio per le attività di animazione, scarpe da ginnastica.</p>
<p>Il materiale ulteriore per seguire i moduli verrà fornito al momento. Anche i pasti e la colazione verranno sponsorizzati dalla Focr.</p>
<p>Ad ogni partecipante verrà consegnata in omaggio la maglia-animatore d’Oratorio della Focr. Non mancherà anche l’attestato che esprimerà la partecipazione alla due giorni.</p>
<p>L’augurio è che esperienze come questa possano contribuire alla qualificazione degli Oratori e rendere più esplicite le risorse formative.</p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/SCHEDA-ISCRIZIONE.pdf">Clicca qui per scaricare la scheda di partecipazione</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Festa animatori</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 14:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[È prevista per venerdì 21 giugno la serata tradizionalmente aperta a tutti gli animatori dei Grest cremonesi 2013. Ci si ritroverà presso la piazza Aldo Moro, quartiere Cambonino, davanti alla parrocchiale S. Giuseppe. Verrà allestito uno spettacolo accattivante e chiaramente legato alla tematica della corporeità che sarà regina in Everybody 2013. Mattatore della serata Sergio&#160;<a href="http://www.focr.it/uncategorized/festa-animatori/" class="read-more">Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È prevista per <strong><span style="color: #ff00ff;">venerdì 21 giugn</span><span style="color: #ff00ff;">o</span></strong> la serata tradizionalmente aperta a tutti gli animatori dei Grest cremonesi 2013. Ci si ritroverà presso la piazza Aldo Moro, quartiere Cambonino, davanti alla parrocchiale S. Giuseppe. Verrà allestito uno spettacolo accattivante e chiaramente legato alla tematica della corporeità che sarà regina in Everybody 2013. Mattatore della serata<strong> Sergio Procopio</strong>, attore versatile che metterà in scena <strong><em>La valigia del santo</em></strong>, usando appieno le potenzialità del corpo. La serata avrà inizio alle 20.45 e si concluderà con un momento di festa presso l’0ratorio S. Giuseppe. Tutti gli Oratori sono invitati a prenotare la presenza dei propri gruppi animatori attraverso il modulo predisposto o comunicando direttamente alla Focr il numero dei ragazzi coinvolti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/SCHEDA-ISCRIZIONE-festa-animatori.pdf">SCARICA QUI IL MODULO D&#8217;ISCRIZIONE</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong><em>A proposito di</em> <em>La valiga del santo</em></strong></span></p>
<p>Questo spettacolo lo dobbiamo alla lettura delle “Fonti Francescane” in cui abbiamo reperito una storia che narra le vicende di tale Giovanni, il quale seguì S. Francesco veramente alla lettera. Talmente alla lettera (ripeteva quasi ogni gesto facesse il Santo di Assisi) che alla fine Francesco fu costretto a vietargli espressamente di farlo. Era quindi, un personaggio decisamente comico.</p>
<p>Ispirati da questa conoscenza abbiamo inventato la storia di Sergio, uomo pieno di impegni e di bagagli, il quale trova una valigia che non conosce. Aprendola vi trova un saio francescano con relativo cordone e decide di indossarlo. Comincia una serie di avventure in cui Sergio si trova implicato suo malgrado, quasi a percorrere un cammino di santità. Santità per clown, s’intende…</p>
<p>Si potrebbe dire, in sintesi, che il proverbio “l’abito non fa il monaco” per il nostro eroe non è proprio vero, o almeno che non è proprio vero per chi fa teatro.</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><em><strong>A proposito di Sergio Procopio</strong></em></span></p>
<p>SERGIO PROCOPIO inizia il suo percorso di clown nel 1975; entra nel collegio dei Salesiani di Arese, a undici anni, e qui incontra Don Vittorio Chiari e Bano Ferrari, che diventano i suoi principali maestri di vita e di teatro. Bano è un Clown professionista e aiuta i ragazzi del collegio a valorizzare e far crescere le loro capacità, in un reale spirito di condivisione. Insieme a lui, a Vittorio e a altri insegnanti e ragazzi del collegio, Sergio partecipa nel 1977 alla fondazione della compagnia teatrale &#8220;i Barabba’s Clown&#8221;. Con la compagnia, per dodici anni, partecipa a oltre 1800 rappresentazioni teatrali in tutta Italia e a numerosi Festivals internazionali. Nel&#8217;89, con i Barabba’s, si esibisce in Vaticano davanti a Giovanni Paolo II.</p>
<p>Nel 1990, a seguito della collaborazione con Carlo Rossi, regista teatrale, Sergio inizia la carriera di Clown professionista a tempo pieno, fondando la sua &#8220;Compagnia Teatrale Sergio Procopio&#8221;, che ha ormai all&#8217;attivo 18 spettacoli e 2000 repliche.</p>
<p>Sergio ha frequentato la scuola svizzera di Pierre Bayland e quella di Marcel Marceau, questo ultimo sicuramente il più grande mimo di tutti i tempi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Due giorni assistenti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 13:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifletti!]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 17 e 18 aprile scorsi si è tenuta a Folgaria la due giorni per assistenti d&#8217;oratorio alla quale hanno partecipato diversi giovani preti della Diocesi. Rendiamo disponibile il materiale oggetto di riflessione e di seguito un sintesi degli incontri &#160; La relazione di Maria Grazia Antonioli &#160; &#160; Intervento di don Irvano Maglia sulla&#160;<a href="http://www.focr.it/riflettiamo/due-giorni-assistenti/" class="read-more">Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 e 18 aprile scorsi si è tenuta a Folgaria la due giorni per assistenti d&#8217;oratorio alla quale hanno partecipato diversi giovani preti della Diocesi.</p>
<p>Rendiamo disponibile il materiale oggetto di riflessione e di seguito un sintesi degli incontri</p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/007.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3144 alignleft" title="007" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/007-150x150.jpg" alt="" width="108" height="108" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/relazione-Antonioli.pdf">La relazione di Maria Grazia Antonioli</a></p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/021.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3145" title="021" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/021-150x150.jpg" alt="" width="107" height="107" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/comunione-pastorale.ppt">Intervento di don Irvano Maglia sulla comunione pastorale in Diocesi</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><span style="color: #333399;"><strong>Sintesi sulla pastorale integrata e la pastorale giovanile</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #333399;"><strong>FOLGARIA 17-18 APRILE 2013</strong></span></p>
<p><span style="color: #666699;"><strong> Premessa</strong></span></p>
<p>La pastorale d’insieme o integrata si profila per due ordini di ragioni, diseguali, eppure concomitanti: da un lato <em>in negativo </em>la crisi della struttura tridentina (asse parrocchia-parroco, entro uno schema sociologico “statico”), dall’altro <em>in positivo </em>la precisazione di un’ecclesiologia che abbandona la determinazione (praticamente) clericale e si apre all’idea teologica decisiva della <em>comunione </em>(indicata da Giovanni Paolo II come “ermeneutica” autorizzata del Vaticano II).</p>
<p>In questa direzione sono andate le due prime relazioni: l’introduzione di d. Arienti e l’approfondimento della dott.sa Antonioli che ha cercato possibili determinazioni di corresponsabilità anche tra pastori e laici con uno sguardo complessivo sull’essere chiesa e sul fare pastorale giovanile.</p>
<p>In altri termini: il ricorso alla pastorale integrata non si può/deve ridurre ad una mera strategia opzionale né ad una fuga di emergenza, bensì ha a che fare con la chiesa e la sua identità, mentre diverse crisi (fede, vocazioni, territorio…) raccomandano un mutamento di prospettiva. In termini ancora ulteriori: parlare di pastorale integrata è altro modo di descrivere, narrare un volto di Chiesa. Da questo punto di vista occorre con forza ricordare che questo “assunto” costituisce accanto alla centralità della famiglia ed all’impegno sul rinnovamento della prassi dell’iniziazione cristiana – la polarità delle <em>Linee progettuali </em>consegnate dal Vescovo alla Diocesi nel 2009.</p>
<p>In generale possiamo definire la pastorale d’insieme come l’integrazione organica, su più livelli, di un’azione pastorale che lascia il modello del prete “somma di ministeri” e si orienta verso i criteri della corresponsabilità tra presbiteri e tra laici e presbiteri, in un territorio ampio e su livelli pastorali diversi. Questa – per così dire – la cornice d’insieme.</p>
<p><span style="color: #666699;"><strong>Dalla pastorale alla pastorale giovanile</strong></span></p>
<p><em>Primo assunto</em></p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/019.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3161 alignleft" title="019" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/019-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La PG sta dentro una più ampia pastorale generale; in altri termini le serve un grembo, un luogo da cui prendere le mosse, una cornice di riferimento. Se per sua natura e materia la PG pare più duttile, è altrettanto delicato e rischioso utilizzarla come testa di ponte (o <em>cavallo di Troia</em>) nel tentativo di sperimentare nuove forme di integrazione, senza che ve ne sia stata adeguata assunzione da parte della comunità adulta. L’esperienza della vicina diocesi di Brescia, narrata da don Marco Mori, responsabile della PG diocesana, ha ripercorso prospettive, limiti e orientamenti sino al testo dell’ultimo sinodo bresciano.</p>
<p><em>Secondo assunto</em></p>
<p>“solo” dentro una tale cornice (che si potrebbe definire “progetto”, essenziale perché la PG “sappia” in che senso muoversi!) la PG può essere motore e luogo di sperimentazione, oggi richiesta più che mai da diversi, radicali mutamenti: territorio, accesso e permanenza nella pratica della fede, mobilità e cultura giovanile…</p>
<p><span style="color: #666699;"><strong>Aree nodali</strong></span></p>
<p>Dal dibattito e dal confronto con i relatori, è emersa una serie di punti decisivi:</p>
<ul>
<li>l’individuazione di un <em>progetto </em>capace di fare della pastorale integrata non un vizio o una moda, ma una scelta, così come fortemente rivendicato nelle Linee progettuali 2009 su Oratorio e PG. <em>Ci si è chiesti se questa indicazione può trovare nel clero, nelle scelte pastorali e nella ridefinizione del territorio segni di incarnazione. </em></li>
<li>la formazione del clero: alcune forme di individualismo e di <a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/025.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3164" title="025" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/025-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>stanchezza appartengono anche al clero giovane, spesso posto in scacco dalla complessità. <em>Ci si è chiesti in quale modo poter chiedere qualcosa di diverso ai preti, soprattutto se giovani, rispetto alla chiusura di cui molti lamentano il peso (tra preti, tra preti e struttura diocesana, tra prassi del prete e orientamenti diocesani). </em></li>
<li>la formazione del laicato e l’individuazione di tempi  e spazi più definiti (e meno funzionali) per un laicato più maturo e competente.  <em>Ci si è chiesti se e come si sta investendo sulla formazione dei laici e quali orizzonti concreti di azione sono pensabili perché la loro corresponsabilità sia autentica. Da tempo si assumono e poi “abbandonano” prospettive già più volte focalizzate: percorsi di formazione, investimenti economici, figure di nuova ministerialità.. </em></li>
</ul>
<p><span style="color: #666699;"><strong> Possibili passi operativi   </strong></span></p>
<p>forme più chiare e più orientate alla corresponsabilità; operare nuove allocazioni di risorse anche economiche, stimolare il ripensamento di alcuni territori; darsi strumenti e tempi per una formazione (anche professionale) meno occasionale e strumentale (ad es all’”emergenza” gestionale dei grest). A questo proposito si può fare riferimento a nuove formazioni (anche l’ISSR di Crema è interessato), nuovi orizzonti di lavoro e di collaborazione, nuove forme di servizio al territorio (quali oratori conservare? Come la zona pastorale può essere ripensata non solo come sussidiaria, ma come promozionale; non residuo, ma protagonista, ad es. attraverso un mandato diverso degli incaricati zonali che su alcune porzioni di territorio specifico possono muoversi diversamente?).</p>
<p>Uno dei macro problemi sembra essere la giustapposizione  dentro territori affaticati, ma che conservano la pretesa di essere  e fare tutto (generalismo).</p>
<p>Le linee progettuali hanno già autorevolmente indicato la strada nel 2009 sottraendo la pastorale giovanile propriamente detta dall’isolamento.</p>
<p>Vanno evidenziati anche: l’orientamento di alcune nomine e relativo mandato; una possibile mappatura sul territorio degli oratori, loro deputazione, funzionamento di équipes territoriali per la formazione di catechisti e educatori capaci di orientarsi ad un cammino comune; progettazione di percorsi formativi in sintonia, strutturati con passaggi comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Happy hour zona 7</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 08:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuto nell’auditorium comunale di Vescovato il terzo appuntamento Happy Hour Young organizzato dalla commissione di pastorale giovanile della zona settima, guidata da don Francesco Pigola. Dopo un primo momento dedicato alla verità della Bibbia ed una seconda puntata sul mistero del dolore, il tardo pomeriggio di domenica 21 aprile ha visto sul tavolo&#160;<a href="http://www.focr.it/formazione/happy-hour-zona-7/" class="read-more">Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto nell’auditorium comunale di Vescovato il terzo appuntamento Happy Hour Young organizzato dalla commissione di pastorale giovanile della zona settima, guidata da <strong>don Francesco Pigola</strong>. Dopo un primo momento dedicato alla verità della Bibbia ed una seconda puntata sul mistero del dolore, il tardo pomeriggio di domenica 21 aprile ha visto sul tavolo la questione felicità. A parlarne con i giovani ben quattro ospiti: <strong>Gianluca Aleo</strong> , docente di psicomotricità, versato nell’arte della comicità e dell’animazione e i giovanissimi coniugi <strong>Michele e Elisa Bufano-Rigolli</strong>, con il piccolo <strong>Lorenzo</strong> di due anni. L’incontro si è aperto con la citazione delle primissime righe di <em>Bianca come il latte, rossa come il sangue</em> di D’Avenia, giocate sulla ricerca di sé e sulla domanda di ciò che conta davvero nella vita, sulle illusioni e i rifugi spesso comodi nella vita dei più.</p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/IMAG0857.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3105" title="IMAG0857" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/IMAG0857-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>A seguire un pezzo interattivo che Gianluca ha proposto coinvolgendo diversi giovani, trampolino per riflettere sul senso della felicità, sul come trasmetterla, attraverso incontri ed esperienze che nel suo caso avvicinano anche il mondo della sofferenza e del disagio. Parole toccanti e profonde, sempre concrete e semplici che hanno smosso. Come altrettanto concrete sono state le espressioni utilizzate da Michele prima e Elisa dopo – mente il piccolo Lorenzo vagava per la sala, vero testimonial della serata! -, incentrate sulla decisione di accogliere una vita e decidersi per il matrimonio, “nonostante” la giovane età dei due. C’è stato spazio per ridire la verità della condivisione e del rischio, come essenziali ingredienti della felicità non astratta, ma concreta, quella in altri termini vissuta giorno per giorno nelle cose della vita, passando anche per termini desueti come sacrificio o essenzialità. In particolare Elisa, facendo eco a Michele, ha ribadito la straordinaria bellezza che dalla semplicità del bambino rimbalza sull’adulto e sul giovane: una semplicità e una forza che non hanno eguali. <a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/IMAG0863.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3104" title="IMAG0863" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/IMAG0863-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>Michele ha poi concluso insistendo non su di un’unica vocazione, ma sulla possibilità di sperimentare concretamente il progetto del Signore nelle pieghe vere della vita di ciascuno: quel progetto che anni prima gli pareva lontano, astratto e teorico, ora si dipana nella responsabilità bella di diventare adulto.</p>
<p>Al termine delle testimonianze – come di consueto – spazio ai giovani presenti che hanno dimostrato di apprezzare un risvolto della felicità spesso dileggiato o considerato retrogrado. Non sono mancate alcune piccole, grandi chiusure, in realtà “aperture” sull’esperienza di ciascuno: la bellezza di cercare una felicità che sia traducibile con la condivisione; la necessità di raccontare anche tra giovani buone notizie, specchio della buona notizia che viene costantemente ridetta; la parentela stretta tra felicità e rischio e la consapevolezza che mai questa condizione può essere ridotta o barattata con la sicurezza, specie economica; il richiamo allo Spirito che sconfigge la tristezza ed infine l’appello che specialmente i giovani siano protagonisti di nuovi spazi di gratuità, come vero antidoto alla pervasività della crisi, che è questione economica, ma anche culturale e spirituale: aprire spazi di vera carità, nella logica del “dono” è passo concreto per la felicità!</p>
<p>Al termine, buffet per tutti offerto dai giovani della commissione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/IMAG0864.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3106" title="IMAG0864" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/IMAG0864-1024x612.jpg" alt="" width="430" height="257" /></a></p>
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		<title>Percorso formativo animatori</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 10:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e novità]]></category>

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		<description><![CDATA[E' disponibilie un percorso formativo per gli animatori del Grest a cura della Commissione Formazione Diocesana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile un percorso di formazione per gli animatori che saranno impegnati nel prossimo Grest EVERYBODY.<a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/04_1024x768.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3061" title="04_1024x768" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/04_1024x768.jpg" alt="" width="330" height="247" /></a></p>
<p>L&#8217;attenzione è inizialmente posta sugli adolescenti animatori e solo in seconda battuta si considera l’importanza del tema del Grest 2013 “EVERYBODY”. Gli educatori responsabili dei percorsi dovranno adattare alle loro realtà il percorso con, almeno, una duplice attenzione:</p>
<ol>
<li>diversificare la proposta tra animatori esperti e animatori che svolgono questo servizio per la prima volta;</li>
<li>monitorare la competenza degli adolescenti nell’acquisire conoscenze e abilità per una crescita personale, mentre si lavora sul loro essere animatori.</li>
</ol>
<p>Ricordiamo che sono disponibili tutti i materiali formativi anche delle presentazioni a educatori e catechisti nelle interzone, sempre sul sito focr.</p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/Percorso-formativo-grest-2013.pdf">Clicca qui per scaricare il percorso formativo grest 2013</a></p>
<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/Everybody_V1_Logo8x3.jpg"><img class="size-full wp-image-3056 alignleft" title="Everybody_V1_Logo8x3" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/Everybody_V1_Logo8x3.jpg" alt="" width="213" height="71" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tempo di carità</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 14:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco proposte diocesane per un servizio caritativo per l'estate 2013]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le tante cose che vengono proposte durante l&#8217;estate, è giusto dare spazio anche alla carità: esperienze concrete di servizio generoso e puntuale, che possano allenare i ragazzi e i giovani alla prossimità, sul modello di Gesù che è venuto a servire e non ad essere servito.</p>
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<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/proposte-di-servizio-caritativo-estate-2013.pdf">Ecco le proposte di servizio caritativo per l&#8217;estate 2013</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/mani.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3026" title="mani" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/mani.jpg" alt="" width="545" height="114" /></a></p>
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		<title>Everybody</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 10:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicina la primavera e gli animatori e i responsabili cominciano a pensare al Grest. Il titolo di quest&#8217;anno sarà EVERYBODY &#8211; un corpo mi hai preparato. Il tema infatti, proseguendo sul discorso della continuità rispetto agli anni passati, sarà quello del corpo. L’ultimo anno dedicato alla parola finiva per aprire molto al tema delle&#160;<a href="http://www.focr.it/formazione/everybody/" class="read-more">Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina la primavera e gli animatori e i responsabili cominciano a pensare al Grest.<a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/logo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2825" title="logo" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/logo-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a></p>
<p>Il titolo di quest&#8217;anno sarà <strong>EVERYBODY</strong> &#8211; <strong><em>un corpo mi hai preparato</em></strong>. Il tema infatti, proseguendo sul discorso della continuità rispetto agli anni passati, sarà quello del <strong>corpo</strong>.</p>
<p>L’ultimo anno dedicato alla parola finiva per aprire molto al tema delle relazioni. Il corpo è dimensione ed esperienza necessaria per passare dal dire al fare. Perché le parole possano trovare la possibilità di incarnarsi. <span style="text-decoration: underline;">Parola e corpo sono le due dinamiche fondamentali della comunicazione e della relazione</span>.</p>
<p>La fede cristiana si basa sull’avvenimento dell’incarnazione del Figlio. Per dire che ha cura dell’uomo Dio non si è limitato a parlare (lo aveva già fatto tante volte attraverso i patriarchi e i profeti) ma con Gesù è entrato nella scena del mondo. A volte, le parole non bastano, servono anche i fatti. Lo stesso Concilio Vaticano II, riflettendo sulla rivelazione divina, ricordava come essa avviene gestis verbisque, cioè grazie ai gesti e alle parole di Cristo.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://win.focr.it/pagina.asp?level=10"><span style="color: #ff0000;">CLICCA QUI PER PRENOTARE ON-LINE IL MATERIALE<br />
</span></a></span></strong></p>
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<p>Sono disponibili anche le slide e le interviste delle presentazioni nelle 3 zone della diocesi:</p>
<p><strong><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/grest-2013-obiettivi.pptx">Clicca qui </a>per scaricare le slides delle presentazione si responsabili degli oratori</strong></p>
<p><strong><a href="https://dl.dropbox.com/u/4721754/000%20Sigla%20grest%20a.mov">Guarda la sigla</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://dl.dropbox.com/u/4721754/001%20intervista%20Mauri%20a.mov">Guarda l&#8217;intervista a Maurizia Caprese</a> educatrice</strong></p>
<p><strong><a href="https://dl.dropbox.com/u/4721754/002%20intervista%20Marianna%20a.mov">Guarda l&#8217;intervista a Marianna Bufano</a> psicologa e insegnante di danza</strong></p>
<p><strong><a href="https://dl.dropbox.com/u/4721754/003%20intervista%20Dagostino%20a.mov">Guarda l&#8217;intervista a don Marco D&#8217;Agostino</a> biblista</strong></p>
<p>Ecco in breve gli<strong></strong><strong> obbiettivi</strong>:</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">1. </span></strong><span style="color: #ff6600;"><strong><span style="color: #ff6600;">Il</span> corpo luogo della relazione</strong></span></p>
<p>Non c’è niente come il colore, l’odore, il rumore di un amico!</p>
<p>Se è proprio necessario, se siamo distanti, possiamo tentare un rapporto via mail, o sms, o facebook… ma vuoi mettere la diretta! Si vede subito dalla faccia, da come metti la bocca, dagli occhi e dal rossore… cosa pensi e cosa vuoi: non occorrono neanche le parole.</p>
<p>I ragazzi rischiano di ricorrere sempre più a forme intermediate di relazioni: vogliamo trovino il gusto dell’avere degli amici veri e non solo delle reti virtuali e trovare il gusto di stare – fisicamente – con gli altri.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;"> 2. Il corpo contenitore dell’identità</span></strong></p>
<p>Il mio corpo sono io. A volte non mi piace tanto come sono. A volte ho l’impressione di non piacere agli altri, così come sono. A volte cerco, col mio corpo di far vedere qualcosa di ciò che sono io dentro; altre volte cerco di nascondere quello che io sono. Possiamo giocare col corpo, mascherarlo…</p>
<p>Devo riuscire, però, a stare bene dentro la mia pelle! Non posso sempre avere l’impressione di essere chiuso dentro i miei vestiti e nascosto dietro il mio trucco.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong> 3. Il corpo come mezzo di comunicazione</strong></span></p>
<p>Paese che vai, lingua che trovi. Imparare a leggere i gesti è come imparare una lingua nuova. A volte non siamo capaci di capire i gesti degli altri. A volte emettiamo segnali (gesti) che gli altri non riescono a capire… È come parlare in una lingua straniera.</p>
<p>I ragazzi sono immersi nel mondo della comunicazione ma spesso è una comunicazione veloce e rumorosa. C’è una povertà di significato della gestualità e della comunicazione non verbale.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">4. Il corpo come strumento per agire sulla realtà</span></strong></p>
<p>Tra i piaceri più grandi vi è quello del produrre qualcosa, di usare le proprie mani, i propri piedi, la propria bocca per “creare” qualcosa.</p>
<p>Non per niente “felice” rimanda – etimologicamente – a fecondo, fruttifero… produttivo!</p>
<p>Non si agisce sulla realtà solo pensando (neanche intensamente). Tra il dire e il fare c’è di mezzo… la fatica, il provarci e riprovarci.</p>
<p>Vogliamo ritrovare il gusto del fare, del costruire con le proprie mani, del faticare insieme…</p>
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		<title>Il laboratorio dei talenti</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 09:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifletti!]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato venerdì alla stampa il documento della CEI sugli oratori che ribadisce l&#8217;impegno educativo delle nostre comunità ecclesiali nei confronti dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani. Curata dalle Commissioni episcopali per la cultura e le comunicazioni sociali e per la famiglia e la vita, il documento si propone di incentivare e sostenere l&#8217;oratorio e&#160;<a href="http://www.focr.it/riflettiamo/il-laboratorio-dei-talenti/" class="read-more">Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato presentato venerdì alla stampa il documento della CEI sugli oratori che ribadisce l&#8217;impegno educativo delle nostre comunità ecclesiali nei confronti dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani.</p>
<p>Curata dalle Commissioni episcopali per la cultura e le comunicazioni sociali e per la famiglia e la vita, il documento si propone di incentivare e sostenere l&#8217;oratorio e la scelta della Chiesa italiana che ne riconosce la funzione di accompagnamento nella crescita umana e spirituale delle nuove generazioni.</p>
<p>Per leggere la nota clicca <a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/2013.04.05_CEI_nota.past_.Oratori.doc">qui</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0109.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2966" title="DSC_0109" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/DSC_0109.jpg" alt="" width="451" height="302" /></a></p>
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		<title>Nota su oratori e bullismo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 12:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifletti!]]></category>

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		<description><![CDATA[Nota della Federazione Oratori sul tema oratori e bullismo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Per natura, tradizione e missione gli oratori conservano una prossimità al territorio e credono nel valore della relazione educativa. L’articolazione delle proposte, degli spazi e dei tempi da sempre testimonia questa propensione, che potremmo riassumere nella logica della “prossimità”.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><em><span style="font-size: small;">Punti di osservazione privilegiati </span></em></span></strong></p>
</div>
<p>Gli oratori sono conosciuti e stimati dai ragazzi e dalle famiglie, come luoghi di incontro, socializzazione, proposta educativa; sono anche avvicinati da  adolescenti che non sono interessati alla proposta cristiana e a volte esprimono situazioni di disagio e di problematicità, come accade anche negli altri contesti educativi: la famiglia – spesso assente o privatizzata -, la scuola – che denuncia un crescente affanno soprattutto nella fascia media -, i quartieri (presenza di gruppi nei parchi, nelle piazzette…).</p>
<p>Gli oratori di Cremona sono espressione di storie diverse, legate alle vicende delle zone cittadine, riscontrabili anche nel tipo di strutture disponibili. Il “cortile”, l’apertura feriale, l’articolazione delle proposte (si pensi a quella sportiva) rendono gli oratori “aperti”, ma mai abbandonati o luoghi “ostaggio”. La ferialità delle famiglie e dei giovanissimi è profondamente mutata in questi anni (si pensi a come si è modificata la scuola elementare e media negli ultimi 15 anni) e sta cambiando ancora (basti pensare alla realtà dei doposcuola, dell’abbandono scolastico, dell’immigrazione, ma anche della solitudine e del privatismo). Città, quartieri, scuole e oratori “ideali”, dove non ci sia coscienza dei problemi e delle fatiche è utopia impensabile; a meno di non innalzare barriere a volte generatrici di mentalità pericolose.</p>
<p>Occorre essere consapevoli che tanti fattori di crisi, non solo economica, ma innanzitutto culturale, educativa e relazionale, che colpiscono il tessuto familiare e gli adulti, oggi e domani saranno destinati ad aumentare e sollecitano attenzione da parte di tutti. Le parrocchie, accanto ai Servizi dell’Amministrazione comunale, alla Caritas e ad altre agenzie, constatano la durezza di molte condizioni di vita, richiamano ad un nuovo senso di responsabilità, sono sul territorio come voci profetiche, in forza della libertà del Vangelo.</p>
<p>Questi fenomeni non possono non incidere anche sulla condizione giovanile, sui figli e sui più piccoli, espressione spesso della vera povertà.</p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #3366ff;">L’esigenza di continuare sulla strada della sinergia</span></em></span></strong></p>
<p>Da alcuni mesi è partita una interlocuzione tra Federazione oratori, assessorati competenti e comitati di quartiere: i presidenti di questi ultimi hanno segnalato all’amministrazione alcune preoccupazioni che diversi oratori cittadini condividono e che suscitano la necessità di una risposta progettuale, condivisa, sinergica. Non si tratta di gridare all’emergenza per alcuni episodi di bullismo o di maleducazione – a volte in carico a ragazzi conosciuti dai servizi, dalla polizia locale, dagli insegnanti… -, ma di affrontare insieme la presenza di gruppi e singoli problematici. Gli  oratori non sono né spazi insicuri né luoghi abbandonati: lo dimostra la presenza quotidiana di sacerdoti, genitori e volontari e la messa in campo da diversi anni di progetti di rilevanza educativa in relazione al protocollo d’intesa con l’Amministrazione. Alcune situazioni problematiche – spesso più evidenti del resto – ci sono e richiedono sinergia e strategie comuni.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><em><span style="font-size: small;">Circa notizie recenti</span></em></span></strong></p>
<p>Solo in questa ottica progettuale ha senso citare la collaborazione con la Polizia locale alla quale è stato richiesto di formulare alcune proposte per una presenza rinnovata sul territorio, in naturale e utile sinergia con gli assessorati, i quartieri e gli oratori. Resta di conseguenza fuorviante insistere su di una presenza emergenziale, addirittura repressiva, delle forze di polizia negli oratori. Più utile e soprattutto rispondente alla verità delle cose è parlare di una progettualità condivisa che pone in alleanza risorse, pensando non a questo o a quell’altro luogo, ma globalmente alla città.</p>
<p>È impensabile e miope immaginare che alcuni fenomeni siano di competenza di alcuni luoghi e che esistano “specializzazioni negative”. Tutti gli oratori cittadini – nella loro misura – accanto ad altre agenzie educative svolgono un appassionato lavoro di formazione, animazione e proposta, nonostante e dentro le fatiche educative odierne.</p>
<p>In tal senso alle risorse economiche, umane, strutturali messe in campo deve far riscontro una visione condivisa e una interazione tra i soggetti educativi: proprio lo spirito del Protocollo d’intesa sottoscritto da anni tra Comune di Cremona e oratori cittadini.</p>
<p><strong><em><span style="color: #3366ff; font-size: small;">Per conservare una prospettiva di lavoro</span></em></strong></p>
<p>Ribadiamo con forza che il fatto educativo, comprese certe sue fatiche più evidenti e più forti, va condiviso, oltre le emergenze. Invitiamo tutti i mezzi di comunicazione a valorizzare con equilibrio il racconto degli sforzi comuni, al di là di ogni sensazione epidermica e parziale.</p>
<p>Risorse, strumenti e passione si richiamano costantemente e sono chiamati a generare una mentalità non di paura, ma di responsabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Veglia Caravaggio</title>
		<link>http://www.focr.it/uncategorized/veglia-caravaggio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=veglia-caravaggio</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 17:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Un invito a tutti i giovani della diocesi che non potranno andare a Rio: partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù con gli altri giovani della Lombardia. Il 27 e 28 luglio 2013 presso il Santuario di Caravaggio (BG) si terrà una veglia di preghiera con collegamento in diretta con Rio de Janeiro. Questo il programma&#160;<a href="http://www.focr.it/uncategorized/veglia-caravaggio/" class="read-more">Continua...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/locandina-cremona1.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-2895" title="locandina cremona" src="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/locandina-cremona1-724x1024.jpg" alt="" width="342" height="482" /></a>Un invito a tutti i giovani della diocesi che non potranno andare a Rio: partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù con gli altri giovani della Lombardia. Il <strong>27 e 28 luglio 2013</strong> presso il <strong>Santuario di Caravaggio</strong> (BG) si terrà una veglia di preghiera con collegamento in diretta con Rio de Janeiro.</p>
<p>Questo il <strong><span style="color: #3366ff;">programma della veglia</span></strong>:</p>
<p><strong>20.30</strong>   Accoglienza e Animazione</p>
<p><strong>23.00</strong>    Preghiera guidata da Mons. Francesco Beschi</p>
<p><strong>23.30</strong>    Adorazione, Confessione e Testimonianza</p>
<p><strong>1.30    </strong>  Collegamento con Rio de Janeiro</p>
<p><strong>7.00</strong>      Lodi e colazione</p>
<p><strong>8.00</strong>      S. Messa presieduta dal Card. Angelo Scola</p>
<p>Se sei interessato e vuoi maggiori informazioni telefona allo <strong>0372/25336</strong> o manda una mail a <strong>info@focr.it</strong>. L&#8217;iscrizione verrà confermata con il versamento della quota di € 10,00. Possono partecipare tutti i giovani che hanno almeno 17 anni (anno di nascita 1996).</p>
<p>Verrà distribuito a tutti i partecipanti un semplice kit del pellegrino, in ricordo della Veglia. Essendo previsto il pernottamento all’aperto, all’interno del Santuario di Caravaggio, i giovani sono invitati a portare sacchi a pelo, materassini o altro per passare la notte.</p>
<p>Compila nel dettaglio il modulo d&#8217;iscrizione che trovi sotto per il tuo oratorio o il tuo gruppo e spediscilo via mail o via fax ai recapiti suindicati. Per i minorenni ricordati di allegare l&#8217;autorizzazione firmata dal genitore.</p>
<p><strong>Scarica il <a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/modulo-di-iscrizione.pdf">modulo di iscrizione</a></strong></p>
<p><strong>Scarica l&#8217;<a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/Autorizzazione-minorenni.pdf">autorizzazione minorenni</a></strong></p>
<p><strong>Scarica il <a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/modulo-Sacerdoti-celebranti-eo-confessori.pdf">modulo sacerdoti celebranti e/o confessori</a></strong></p>
<p><strong>Scarica l&#8217;<a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/Elenco-partecipanti-per-oratorio.pdf">elenco partecipanti</a> per ogni gruppo o oratorio</strong></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">VUOI PARTECIPARE COME VOLONTARIO?</span></strong></p>
<p>Per partecipare come volontari è necessaria la maggiore età. Attraverso il <strong><a href="http://www.focr.it/wp/wp-content/uploads/2013/03/modulo-Volontari1.pdf">modulo iscrizione volontari</a></strong> è possibile indicare date ed orari della propria disponibilità.  L’adesione dovrà pervenire entro <strong>martedì 31 maggio 2013</strong> al tuo ufficio per la pastorale giovanile. La sistemazione al Santuario (vitto e alloggio) è a carico dell’organizzazione.</p>
<p>I posti sono limitati! Affrettati a segnalare la tua partecipazione.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"> </span></strong></p>
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