Restare in questo tempo per sognare, capire, credere,  sperare con gli adolescenti

 

Nelle settimane di quarantena abbiamo tutti sperimentato un fortissimo ritiro sociale, costretto e profondo. Abbiamo circoscritto forzosamente i nostri spazi di azione, riscoperto di certo la famiglia e alcune relazioni che davamo per scontate, rinunciato a molto, sperato innanzitutto per la salute e l’incolumità di tanti. Man mano che il tempo avanza e non si profila un ritorno rapido a condizioni di libertà normale, anche le relazioni digitali, fredde e mediate da uno schermo o da un microfono… da una parte ci sembrano l’unico canale, dall’altra ci stanno strette. L’umanità, fatta di corpo e di spazio… reclama la sua presenza.

Dal punto di vista pastorale ed educativo è ancora più urgente cercare di muoversi e tenere agganciati i ragazzi, per quanto possibile.

Anche il capitolo estate, che per noi ha sempre costituito un banco di prova, tra accoglienza e accompagnamento degli adolescenti, dovrà essere ripensata. E lo stiamo facendo non solo a livello diocesano. Sarà importante esserci, oggi, domani e dopodomani per rendere possibile il possibile e condividere le forze e le energie di cui disporremo, per il servizio ai più piccoli e alla comunità, cercando di non perdere qualche forma di protagonismo dei ragazzi più grandi. Abbiamo già chiesto che vengano ricompattati i gruppi  educatori e che si inizi a condividere ancora, fare il punto, tenersi aggiornati.

Qui di seguito condividiamo alcune proposte che speriamo siano utili. Lo facciamo toccando tre livelli:

1] alcuni materiali per incontri con gli ado (a sfondo catechistico). Alcune video-interviste attorno ad un tema, una parola-chiave da ascoltare e sviluppare nel contesto di un incontro on line con i gruppi ado. Vinte le oggettive fatiche nel gestire la connessione (ma molti ragazzi sono abituati anche per l’impiego di piattaforme on line con la scuola o tra amici), nasce il bisogno di proporre, dar contenuto, creare confronto e condivisione. Potete fare voi stessi un esperimento: coinvolgere personaggi locali, raccontare esperienze significative e.. perché no? chiedere che animatori o educatori più maturi svolgano un servizio di intervista e montaggio dei contributi!

2] qualche suggerimento per incontri-base per gli animatori. Non illudiamo nessuno né tantomeno lavoriamo sul nulla. Ma non vogliamo nemmeno rassegnarci alla scomparsa di un desiderio grande e di un sogno… per tutta un’estate… per tutto un anno. Proponiamo pertanto schemi semplici su temi essenziali, una sorta di modello basic, occasione anche per non smettere di rielaborare questo tempo con i ragazzi. Il desiderio di esserci e l’immaginario che ruota attorno al tema dell’essere animatore, dell’entrare nella catena educativa della pedagogia oratoriana, il protagonismo e lo spirito di servizio sono un patrimonio immenso che non possiamo disperdere: sono la carne ed il sangue del lavoro pastorale con gli adolescenti e luogo autentico di Vangelo.

3] infine gli strumenti più adeguati per vivere con gli ado i prossimi mesi. È ovvio che la terza sezione verrà costruita appena possibile e non appena avremo più chiari i parametri di possibilità dei mesi estivi (quando comincerà l’estate… quando finirà… quali regole e quali collaborazioni essenziali…?) e sarà frutto del grande lavoro che in questi giorni interessa gli Oratori delle Diocesi Lombarde (ODL) che seguono la riprogettazione pastorale dei prossimi mesi per l’età evolutiva, gli Oratori e gli educatori.

Attenzione ad alcuni criteri pedagogici dal mondo on line.

 La connessione digitale da una parte aiuta, dall’altra richiede concentrazione e genera più stress: raccomandiamo incontri brevi, ben pensati, con regole chiare! Inoltre spetta a chi conduce saper sfruttare tutte le occasioni per moderare l’incontro, renderlo significativo, caricarlo di profondità, ricondurlo alla parola del Vangelo.

Scarica  e leggi l’ultimo numero di NOTE DI PASTORALE GIOVANILE (aprile-maggio 2020) dedicato al tema del digitale e alle sfide antropologiche, educative e pastorali dell’ambiente digitale. 

 

Primo step: materiali per incontrarsi on line

Usare alcune parole-chiave per organizzare – se serve – un incontro on line con gli adolescenti e offrire un’occasione di formazione, rielaborazione e preghiera su questo tempo e sulle sue drammatiche provocazioni. Gli adolescenti sono come tra color che son sospesi, per loro stessa condizione psicologica ed oggi ancor di più perchè schiacciati tra un mondo adulto che fatica a generare una visione complessiva ed un tempo compresso, ritirato, la “tempesta perfetta” per far crescere in modo esponenziale il ritiro sociale, l’anonimato, la fragilità e il fai-da-te. Contattare gli adolescenti è un imperativo. E lo si sta facendo con tantissime modalità e sforzi anche belli. L’incontro base che proponiamo, può essere effettuato con una piattaforma di videocall. Come volano, una parola che può essere anche preannunciata ai ragazzi perché… non tutto sia una sorpresa.

OGNUN PER SE’…? Servire o farsi servire… questo il problema Videocall con Carlo Chiavuzzo, universitario che ha scelto di portare la spesa agli anziani.

BASTA SPORT – I nostri corpi messi alla prova. Videocall con Nicola Ravaglia, portiere della Cremonese.

UNA CAREZZA – Quando lo straniero si prende cura dei nostri vecchi. Videocall con Iannik Som, ivoriano, operatore sanitario in una RSA.

PAURA E CORAGGIO – Restiamo umani in questo tempo. Videocall con Giuliana Alquati, psicologa e sportiva.

COMUNITA’, INSIEME! – La forza di essere gli uni per gli altri. Videocall con Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona.

Guardate qui sotto i video e usali nelle videochiamate e nei videoincontri con i vostri gruppi: selezionate la funzione di condivisione dello schermo (desktop) e dal desktop fate partire il video. Oppure mandatelo ai vostri contatti prima dell’incontro: potrete così aprire il confronto con alcune semplici domande oppure chiedere ai ragazzi di aggiunger storie sul tema e concludere con una preghiera comunitaria (si può proiettare un salmo, la compieta oppure condividere una preghiera spontanea).

 

OGNUN PER SE’?

Videocall con Carlo

BASTA SPORT?!

Videocall con Nicola Ravaglia

UNA CAREZZA

Videocall con Iannik Som

PAURA E CORAGGIO

Videocall con Giuliana Alquati, psicologa

COMUNITA’, INSIEME!

Videocall con Gianliuca Galimberti, sindaco di Cremona

DUE CHIACCHIERE CON IL VESCOVO

Videocall con il nostro Vescovo Antonio

COSì LONTANI COSì VICINI

Videocall con d. Davide e Marcos da Salvador de Bahia

#SERVIZIO

Videocall con Marco Loffi, cardiologo dell’ospedale di Cremona

 

Secondo step: si è sempre anche animatori

Può sembrare esagerato e certamente non dobbiamo generare illusioni. Ma l’essere animatori, in estate o durante l’anno, ha a che fare con il delicato ed avvincente tema del servizio. Quale forma assumerà? Quali contorni precisi, di carattere numerico, spaziale, strumentale? In attesa che venga elaborato e condiviso il protocollo educativo per l’estate 2020, iniziamo a ragionare sul gruppo, sulla sua identità e sul suo ruolo: esserci e cercare di servire i più piccoli, camminando nel protagonismo giovanile e nello spirito di comunità. Scarica qui il testo con le tracce per gli incontri: RESTART – modulo 2 per essere sempre animatori.

 

Per riassumere…

Se vuoi, scarica qui il progetto complessivo e tutti i suoi moduli. Fai clik qui: RESTART – progetto completo

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