Scaffale

Proponiamo qui di seguito alcune letture, aggiornate mensilmente, come spunti di riflessione per sacerdoti, educatori, genitori in ordine alle principali tematiche di pastorale giovanile. Tutte le pubblicazioni sono consultabili presso gli uffici FOCr.

P. SEQUERI – La cruna dell’ego. Come uscire dal monoteismo di sé

Milano 2017

Ad ogni pagina, quasi immersi nel ritmo di un aforisma continuo, si respira il fascino e il dramma del trionfo di Narciso nella cultura contemporanea. Non è infatti il Prometeo di Marx, ma il Narciso di Stirner ad avere la meglio e a riscrivere il simbolico del sé e dell’altro nell’orizzonte di un amore che smarrisce la grammatica della giustizia. E  “Come uscire dal monoteismo di sé” è più che un sottotitolo: è una traccia di lavoro anche e soprattutto per gli educatori e quanti, da adulti, cercano di dare sostanza ad una vera generazione. Le pagine di Sequeri, non sempre immediate e facili, riempiono di domande il lettore e lo conducono ad un disilluso ed utilissimo esame di coscienza. Quanto Narciso c’è in noi e quanta giustizia nei nostri affetti?

LORENZO FERRAROLI – Educatori si nasce o si diventa? Vivere la sfida educativa tra passione, competenza e profezia.

Milano, 2017

Uno strumento sintetico, nato in casa salesiana, da porre in mano agli educatori come occasione di ripensamento e verifica del proprio compito. Ferraroli, salesiano psicoterapeuta, si interroga sulle strutture fondamentali del ruolo educativo oggi, tra precondizioni spirituali e mutati contesti culturali. Il testo può costituire una traccia di lavoro anche per i gruppi e le commissioni educative

Bruno Bignami – Terra, acqua, aria e fuoco

La crisi ecologica è crisi etica. Oggi non è più ovvio che la terra debba offrire cibo per ogni uomo. Non è detto che l’aria sia cosa buona per i polmoni. Non è scontato che l’accesso all’acqua debba essere garantito a tutti, gratuitamente. Non è neppure condiviso che le risorse del creato siano al servizio della vita di ogni uomo e non possano essere accaparrate dai più scaltri. In tale confusione d’interessi, l’etica ecologica ha bisogno di ripensarsi. È in gioco il rapporto con le esperienze elementari del vivere: terra, aria, acqua e fuoco sono doni che vanno al cuore della relazione con Dio, coi fratelli e col mondo. Alla comunità cristiana si apre la strada di un rinnovato incontro con le fondamentali domande dell’uomo: che senso hanno i doni del creato? Per chi sono? Come promuovere la comunione e la fraternità tra gli uomini? Le pagine del volume intendono smascherare logiche di ingiustizia e di privilegio che si perpetuano in campo ambientale. Il testo di don Bruno Bignami uscito nel 2012 è un valido strumento per approfondire uno degli aspetti decisivi della proposta educativa estate 2017.

BRAMBILLA F.G., Liber pastoralis, Brescia 2017

Il vescovo di Novara, già ospite due anni fa della pastorale giovanile diocesana negli incroci tematici di Expo, entra nella tradizione  del Liber  pastoralis per smuovere dall’accidia le comunità cristiane. Un tentativo che parte dal sangue pulsante della sinodalità e giunge alle pratiche pastorali più diffuse, passando anche per la pastorale giovanile. Interessante il richiamo all’urgenza di un respiro adulto della vita che sappia divenire testimonianza e generatività, a monte anche di una fede divenuta non più evidente soprattutto per i giovani. Di attualità anche per il cammino cremonese soprattutto la parte dedicata alla chiesa-sinodo e le agili (quanto evocative di molto altro) pagine orientate alla pastorale giovanile.

 

Ma che lavoro fai? – Ambivalenza e peculiarità dell’educatore professionale di oratorio

Brescia 2016

Un’esperienza di progettazione della diocesi di Parma diventa l’occasione per rileggere e puntualizzare il delicato ruolo di educatore in Oratorio. Triani, Falabretti, Augelli ed altri approfondiscono con interventi puntuali e prospettici le sfaccettature del tema. L’apertura è affidata ad una efficace sintesi di Pierpaolo Triani sul volto contemporaneo dell’Oratorio, in tensione tra tradizione (luogo evangelizzante, per tutti, di formazione integrale, giocato su un metodo plurale e aperto alla società) e nuova mission (dall’unico “don” alla comunità, dalla pura catechesi alla formazione integrale, dal luogo dei soli ragazzi al cammino di una comunità), sino alla consegna di nuove prospettive (dalla progettuale alla conviviale, dalla sinergica alla innovativa). Su questo scenario, complesso ed avvincente si inserisce l’educatore, anche professionale: non tutti i nodi sono risolti, ma occorre un respiro di prospettive che racconti una Chiesa viva.

Come di consueto, il testo è consultabile in Focr e verrà distribuito alla “Due Giorni Assistenti” il 15 e 16 marzo prossimi.

 

 

Walter Nanni,Serena Quarta – Nel paese dei Neet

 

Il volume riporta i risultati di un’indagine nazionale sui giovani Neet (Not in Employment, Education and Training) che si rivolgono, direttamente o tramite i loro familiari, ai Centri di Ascolto Caritas. L’obiettivo dell’indagine è quello di approfondire la duplice condizione di svantaggio sociale che colpisce quei giovani che, oltre ad essere esclusi dallo studio, dalla formazione e dal lavoro, provengono anche da contesti familiari di disagio e povertà. L’indagine ha previsto metodi quantitativi e qualitativi: un’analisi statistica nazionale su 1.749 Neet utenti dei servizi Caritas; 51 interviste biografiche in profondità distribuite per macroaree territoriali; tre esperienze di shadowing (tecnica qualitativa sperimentale di osservazione). Hanno partecipato alla definizione delle proposte di intervento alcuni operatori e testimoni privilegiati dell’Opera Salesiana e della Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana.

G. PIETROPOLLI CHARMET – Cosa farò da grande? Il futuro come lo vedono i nostri figli

Bari 2011

La pubblicazione risale al 2011, ma conserva tratti preziosi quanto all’analisi dell’adolescenza e del suo rapporto con il futuro. Lo stile è sempre quello di una meditazione pedagogica, carica di profondità, più che una restituzione statistica o quantitativa: Pietropolli rilancia la questione del futuro come attesa di costruzione di sé nell’orizzonte simbolico del passaggio di testimone tra generazioni, sotto la condizione del presentismo (specie economico-affettivo) e del passatismo (fino a trasformarsi nell’invidia degli adulto-anziani per la vita dei giovani). Provocatorie le pagine sulla scuola e sulle relazioni parentali. Di respiro il passaggio dal caso clinico emblematico alla riflessione più generale sull’universo dei giovanissimi.

PIETROPOLLI CHARMET – Fragile e spavaldo. Ritratto dell’adolescente di oggi

Milano 2016

Uno dei più noti ed equilibrati psicoterapeuti italiani gioca su due immagini classiche: quella di Edipo (animato dal senso di colpa) che lascia il posto a Narciso, figura sintetica dell’adolescenza odierna. Pagine suggestive, affidate alla narrazione e all’analisi qualitativa, capaci di dire molto agli adulti che hanno tra mano e fanno crescere questo piccolo che da selvaggio ribelle diviene sempre più scaltro e capace di navigare tra i conflitti senza farli esplodere. Un testo con cui dialogare a fondo per evitare il particolarismo e il generalismo, ripensando all’età che mescola prepotentemente forza e debolezza, microcosmo del cammino dell’uomo.

Regia di R. Lagravenese -Freedom writers

USA-Germania 2007

Avvincente e drammatica storia (vera) di una giovane prof che non accetta il clima rinunciatario e violento di un liceo in cui sembrano farla da padroni le logiche tra gangs e i pregiudizi. Siamo a Los Angeles nel 1992, poco dopo gli scontri razziali che avevano messo a ferro e fuoco la città. Erin si vede affidare una classe composta da latinoamericani, cambogiani, afroamericanie un solo unico bianco. Provengono tutti da realtà sociali in cui il degrado e la violenza costituiscono parte integrante della vita quotidiana. Le istituzioni li vedono come un peso morto da “parcheggiare” in attesa che tornino nella strada. “La Gruwell” (così prenderanno a chiamarla i ragazzi) non si arrende né di fronte all’istituzione né di fronte agli allievi

AA.VV. –  La gioventù cattolica riconfigura la Chiesa di oggi

Concilium 2/2015

 

Che una rivista teologica si occupi di giovani non è così frequente. Eppure Concilium, storica testata nata all’indomani del Vaticano II, affronta il tema con un’edizione monografica a firma di diversi autori internazionali. Rispetto alla situazione italiana e cremonese in particolare, i riferimenti e i respiri sono più ampi, ma opportuni per aiutare una lettura non solo localistica. Utili gli interventi in particolare di Levebvre e Armando Matteo, come pure la riflessione dei fratelli di Taizé, comunità che la diocesi incrocerà proprio nel periodo sinodale. Come sempre il testo – composto da diversi articoli  che spaziano dalla sociologia dei movimenti alla domanda sulla fede oggi – è disponibile in Focr.

F. GARELLI – Piccoli atei crescono.

Davvero una generazione senza Dio?

Bologna 2016

Di qualche mese successivo alla ricerca Toniolo Dio a modo mio, Garelli esce con un volume alla ricerca della temperatura di socializzazione religiosa, spiritualità e secolarizzazione dei giovani italiani. L’autore avanza la tesi della “secolarizzazione dolce”, specificando la vasta gamma di livelli di appartenenza e posizione (o riposizionamento altalenante) dei giovani rispetto a fede e religione. Interessanti le considerazioni sul versante della comunità cristiana e dell’immagine della Chiesa (sia ad intra che ad extra); quelle che riguardano il rapporto intergenerazionale e il paradosso di una spiritualità che prescinde dalle forme storiche della socializzazione religiosa. Un testo da leggere anche in vista del percorso sinodale con i giovani.

 

AA. VV. – La condizione giovanile in Italia – Rapporto Giovani 2016

Bologna, 2016

Terzo appuntamento di un osservatorio continuo sulla condizione giovanile: la complessa e articolata realtà dei Millennials. Il  Rapporto Giovani  è nato su iniziativa dell’Istituto Giuseppe Toniolo nel 2012, in collaborazione con l’Università Cattolica: vengono messi a disposizione dati, analisi, riflessioni, proposte di intervento che consentano di migliorare la conoscenza e la capacità di azione sulla realtà giovanile, confermandosi uno strumento utile non solo ai ricercatori, ma anche agli stessi giovani, alle loro famiglie, agli educatori. Dall’aggiornamento emerge un ritratto a tutto tondo delle nuove generazioni, fragili di fronte alle molte difficoltà del presente, ma anche “affamate” di opportunità e di occasioni per mettersi in gioco.

Note di pastorale giovanile

Dicembre 2015

A cura di L. A. Gallo la Rivista salesiana di PG pubblica un dossier sulle Beatitudini in preparazione alla GMG di Cracovia. Un focus specifico è orientato alla comprensione del brano di Matteo, un altro alle scelte operative per la vita quotidiana con riferimenti a musica, cinema, interventi di pensatori e uomini politici, testimonianze e letteratura. Il materiale è utile per arricchire i percorsi sulle Beatitudini che scandiscono quest’anno lo scheletro formativo della pg diocesana. La pubblicazione è disponibile in visione e consultazione anche in Focr e in presentazione sul sito www.notedipastoralegiovanile.it.

Armando Matteo – Insegnare agli ignoranti

Padova 2015

Oggi più nessuno si reputa ignorante. Anche perché l’accesso alle informazioni diventa sempre più veloce e disponibile. Matteo recupera questa obiezione per certi versi legittima, isistendo sulla differenza tra sapere e conoscere e sulle diverse sfumature che insegnare comporta: la vicinanza educativa, la libertà, il desiderio di promuovere l’altro sino ad autorizzarlo, ovvero a farlo crescere. Un ventaglio di attitudini che rendono attuale anche questa che dalla tradizione ecclesiale è stata individuata come una delle opere di misericordia spirituale.

Kizito Sesana – Accogliere gli stranieri

Padova 2015

Kizito, comboniano di Lecco, da una vita in Africa, inaugura per i tipi di EMI una collana dedicata alle opere di misericordia, recuperando la profonda e scomoda verità dello straniero, ben  più di un pellegrino, spesso impastato di violenze, paure e incertezze. Attraverso alcuni racconti tratti dall’esperienza missionaria soprattutto in Kenya, Kizito rilegge la preziosità di questa opera nella sua vita personale e nelle dinamiche della Chiesa. Il testo è agile, immediato ed efficace e proietta il lettore in un mondo spesso solo immaginato, fatto però non di immagini stereotipate, ma di vicende di carne e sangue, ferite dalla crudeltà. Nel volto di chi da straniero bussa e chiede ospitalità spesso si condensa l’assurdo e imperativo male che lacera ancora oggi l’umanità.

Trash

un film di Stephen Daldry, USA 2014.
Un film straordinario per intensità, forza e fantasia, attraversato dalla cruda verità della violenza che subiscono i ragazzi, spesso bambini, costretti a vivere nelle discariche e nelle fogne brasiliane. un grido di giustizia e di consapevolezza, in cui l’intelligenza dei più giovani batte sul tempo, sulla coerenza e sulla resistenza anche ideale un mondo adulto dove pochi combattono contro la corruzione del potere. Sembra di ritornare alla visita di Francesco alla favela di Rio 2 anni fa… Da vedere per sentirsi ancora una volta dentro il mondo vero, quello che non si accontenta dei soprammobili di gusto discutibile, ma patisce con il respiro del mondo. Un possibile, ulteriore contributo nel grande viaggio delle opere di misericordia e delle beatitudini, che si allenano con la tenacia della fede e della solidarietà.

 

 

Lucetta Scaraffia – Le opere di misericordia spirituale

Padova 2014

Lo sappiamo: sono di difficile intuizione e attualizzazione, sia per il loro tenore spirituale, sia perché attengono ad aree dell’esperienza che sembrano per addetti ai lavori. Ma le opere di misericordia spirituale hanno grandi riverberi, davvero! Lo indicano i contributi che L. Scaraffia raccoglie nella pubblicazione a loro dedicata. La curatrice nell’introduzione parla di una manutenzione amorosa delle relazioni umane. Ed è questo che a diversi livelli ed approcci la batteria delle opere spirituali si rivolge, perché si vada oltre la legge e si abiti il terreno della “cura”.

 

Io sono Mateusz

un film di Maciej Pieprzyca

“Io sono Mateusz” è la trasposizione cinematografica della vita di Przemek, che per 16 anni è stato considerato un vegetale, finchè qualcuno che non sa arrendersi, trova un canale di comunicazione efficace. I suoi genitori si spingono là dove solo l’amore di un padre, di una madre, di uno che sa amare può arrivare. Lo custodiscono e lo sostengono, sino a far esplodere le stelle e a trascinarlo contro ogni speranza. Perché intuivano ciò che solo l’amore può superare, assumere e abbracciare. Potessimo accorgerci della benedizione che abbiamo ricevuto dalle mani, dagli sguardi e dalle scelte spesso difficili e sacrificali di quanti ci hanno amato, gratuitamente: di chi ci ha permesso di andare, ovunque un’intuizione ci voleva portare, di chi ci ha dato fiducia, di chi ha saputo e sa aspettare, perché ha abitato – da vero filosofo e teologo – la direzione obbligata e piena della vita. Noi tutti siamo figli, noi tutti ritroviamo all’origine questa benedizione fondamentale, che sopporta e perdona anche gli errori, le inesperienze e le fragilità di chi per noi è stato padre e madre.

Piero Stefani – I volti della misericordia

Roma 2015

Il testo del prof. Stefani è denso e recupera con un respiro davvero profondo le dimensioni della misericordia, oltre i luoghi comuni del buonismo o del perbenismo. La riflessione si estende ai luoghi della solidarietà e alla visione di “stile” che l’uomo di misericordia intende esprimere. Impotenza dell’altro, propria dignità, colpa personale e di altri sono i quattro addentellati che l’autore mette in relazione alla misericordia e ai suoi volti concreti. “La misericordia è la lotta a favore della vita, volta non già a salvaguardare se stessa a scapito degli altri, bensì a tutelare e far crescere il vivere altrui”. Una lettura impegnativa e utile alle porte del Giubileo.

G. e M. De Serio – Sette opere di misericordia

film, 100 min, Italia 2015

Luminita è una clandestina proveniente da qualche paese dell’Est Europa che vive ai margini della città, ha già un figlio ed è costretta nel racket dei piccoli furti. Antonio è un solitario anziano, malato e debole. I due si incontrano in ospedale. Dall’incontro-scontro dei due nasce una narrazione commovente e sobria che declina le opere di misericordia dentro una vita di scarto e di periferia.

Grun A. – Le sette opere di misericordia. Perchè il mondo sia trasofmrato

Brescia, 2015

Il noto  monaco benedettino riprende la storia e la concretezza delle opere di misericordia cercandone una pertinenza e un commento adatto all’oggi. Si tratta di una lettura agile che consente un primo sguardo sulla fecondità delle opere che la tradizione incastona come volto concreto ed operativo della misericordia.

AA.VV. – Le Beatitudini, vangelo del nuovo umanesimo

Padova 2015.

Quattro esponenti del mondo formativo contemporaneo italiano (Fabris, Giaccardi, Morandini e Scarsato) impiegano le Beatitudini come testo fondativo della proposta di umanesimo cristiano, perché si possa partire o ripartire dal fascino di una felicità profonda e solidale. Le nove provocazioni esistenziali ed escatologiche di Matteo sono declinate da ciascuno degli autori secondo un focus particolare che rende attuale e urgente la riflessione e la pratica delle beatitudini.

M. Lomunno, D. Ricca – Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti

Torino, 2015

Cappellano da 35 anni del carcere minorile torinese, don Ricca è stato a pranzo con i suoi ragazzi ospite di papa Francesco nella recente visita del pontefice a Torino, in occasione del Turin for Young.  Dal libro-intervista emerge un quadro vivo, toccante pur nella più totale discrezione dovuta, perché narra storie di ragazzi e di adolescenti che hanno bisogno di crescere senza esposizioni mediatiche inutili e dannose. Un libro che vuole anche rendere omaggio a don Bosco nel bicentenario della nascita: per Bosco le visite alle carceri furono importantissime, nella scelta di privilegiare in ogni modo i poveri e gli emarginati. I diritti d’autore   saranno devoluti a chi opera a stretto contatto educativo con ragazzi del Ferrante Aporti

AA.VV. – Curare madre terra, commento all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco,

Milano 2015

Tra i commenti all’ultima enciclica di papa Francesco segnaliamo questa piccola opera realizzata con i contributi del teologo Boff, di don Zanotelli, dei gesuiti Giraud e Costa e dei professori Giaccardi e Magatti. I focus aperti riguardano la connessione tra ecologia, economia e giustizia tra i popoli, il problema dell’inquinamento fonte di povertà, la riscoperta di una finanza rispettosa della creazione, il tema antropologico della salvaguardia del creato, nella consapevolezza della portata drammaticamente universale dell’appello lanciato da Francesco.

P.Barbieri – La fame e la sete nel mondo al tempo dell’Expo – Le responsabilità umane

Milano, 2015

Il volume racconta i risvolti di sfida e di impegno sottesi alla tematica di Expo 2015: le cause, le dinamiche, i dati e le implicazioni di un pianeta in bilico tra l’abbondanza, lo spreco e la carestia. Una lettura consigliata soprattutto agli educatori.

 

Franco Riva – Filosofia del cibo

Roma, 2015

Il tema di Expo suggerisce di approfondire il valore antropologico del nutrire: il cibo come dinamica profondamente esistenziale che racconta il rapporto dell’uomo con se stesso, con le cose, con il mondo. Il testo approfondisce le dimensioni filosofiche del mangiare, dell’alimentarsi e delle corporeità.

 

A. Tornielli, G. Galeazzi – Questa economia uccide.

2015

L’intervista permette a Papa Francesco di ripercorrere alcune delle forti intuizioni con cui sta affrontando i problemi della globalizzazione in ottica magisteriale: parole forti che scuotono la coscienza di chi legge e inducono a rivisitare tanti stili di vita, a cominciare dalla coscienza attiva di cittadini e consumatori.

 

S. Beretta, S. Balestri – Contro la fame – Diritto al cibo, accesso alla terra.

Milano, 2015

La miseria schiaccia ancora la quasi maggioranza della popolazione mondiale. Le due docenti che firmano la pubblicazione, approfondiscono il paradosso della disuguaglianza che sovraccarica gli uni e spoglia gli altri, configurando la storia “ufficiale” come storia dei potenti.  Nodo della questione è il modo con cui si accede alla terra, come accade per il fenomeno del land grabbing  o per quello della speculazione sulle risorse primarie del pianeta.  La pubblicazione ricerca la giustizia come anima dell’economia.

 

L. Gualzetti, S. Zandrini – Dividere per moltiplicare – La condivisione fa crescere il ben-essere

Milano 2015

Al vicedirettore di Caritas ambrosiana e alla responsabile della sua area formazione spetta il compito di meditare con taglio pragmatico e profondo sul senso del pane spezzato, non perché sia diviso, ma al contrario con-diviso. Un’economia non della speculazione, ma del dono e della condivisione è la base per immaginare nuovi stili di vita, nell’alveo della proposta che Caritas porterà nel suo sito espositivo ad Expo 2015.

 

C.M. Martini – Il Pane del cammino – Eucaristia e carità alla luce della Parola

Milano 2015

In un testo suggestivo del compianto arcivescovo di Milano viene messa in luce la connessione tutta cristiana tra cibo, eucaristia e chiesa: l’un elemento parla degli altri e trova in essi compimento e senso. Una meditazione che si nutre della Scrittura come pagina di sapienza che parla all’uomo di ogni tempo e di ogni condizione.

 

Pontificio Consiglio della giustizia e della pace – Terra e cibo

Roma 2015

Il Pontificio Consiglio pubblica un reportage di approfondimento che segna il punto sulle macro questioni più urgenti che emergono anche in Expo 2015: terra, cibo, accesso alle risorse, acqua, energia…. Sono i grandi temi che provocano ad un allarme non secondario. Che la situazione sia drammatica ed emergenziale lo dimostrano alcuni dati che il testo passa in rassegna, in paragrafi agili ed efficaci.

 

A. Martire, D. Tentori – Le provocazioni di Expo – La salute del pianeta nelle mani del consumatore

Roma 2015

Espressione dell’Associazione “Il caffè geopolitico” che è anche una omonima testata on line, il testo documenta alcune tra le più significative implicazioni di Expo 2015. Molto utile per fare il punto dei materiali e delle informazioni necessarie ad uno sguardo critico ed aperto sulle condizioni del Pianeta alla vigilia dell’esposizione che ha per tema il suo nutrimento e l’accesso alle energie necessarie.

 

Franco Cardini – Il cibo donato –  Piccola storia della carità

EMI – 2015

Lo storico Cardini intesse in battute incisive ed agili una “piccola storia” della carità, ripercorrendone le tappe più suggestive e citando volti concreti che hanno trasformato la propria vita in dedizione al povero. Cardini guida attraverso duemila anni di tradizione cristiana di misericordia, dai vescovi dei primi secoli Basilio e Cipriano ai primi hospitalia del IX-X secolo costruiti per accogliere i viandanti pellegrini, fino a Madre Teresa di Calcutta. Alla domanda fondamentale di Gesù «Chi è il tuo prossimo?» i cristiani hanno risposto nei secoli con gesti e opere di generosità, di assistenza e di accoglienza verso i poveri e i reietti, anche non credenti, incontrando nella carità la vera essenza dell’amore incondizionato di Dio. Secondo Cardini furono proprio questi gesti la forza delle prime comunità cristiane, le quali non promettevano solo la vita eterna, ma cercavano di alleviare le sofferenze di quella terrena. Potente fattore di conversione, questa carità tangibile e «resiliente» percorre tutta la storia cristiana e si ritrova nelle opere e nei volti di Giovanni di Dio e di Francesco di Sales, di Vincenzo de’ Paoli e del suo erede Frédéric Ozanam, e di tanti altri santi e, soprattutto, volontari.

 

Claudio Burgio – Figli perduti e ritrovati – La parabola dei due fratelli tra storie e voci del carcere minorile

Milano 2014

Don Claudio Burgio, presbitero milanese, oltre a dirigere la cappella del Duomo, è da anni collaboratore di don Rigoldi al Beccaria. Ha fondato la comunità di accoglienza, accompagnamento e reinserimento Kairòs . Il testo ripercorre la parabola del Padre misericordioso tenendo come focus l’animo, lo sguardo e i desideri spesso contrastanti e scomposti dei due fratelli che Luca pone a protagonisti del racconto. In appendice ad ogni capitolo i QR Codes che consentono l’accesso a risorse multimediali interessanti: interviste, riflessioni e strumenti di lavoro che arricchiscono i contenuti del testo. L’autore insiste sull’incrocio dei mondi paralleli dei due fratelli, specchio di un mondo giovanile che cerca spesso su strade contraddittorie e dentro vicoli ciechi la libertà e la speranza che si nasconde in ogni coscienza.

La lettura è molto utile per catechisti, educatori e genitori. Spesso dai “mondi sommersi” o ritenuti marginali, in cui nessuno spicca per frequentazione di scuole di serie “A” o per successi scolastici o sportivi, emergono provocazioni che rendono “perdono”, “speranza” e “vita” parole non banali, ma soprattutto non solo…parole.

 

Maschio e femmina li creò” – Apprezzare e valorizzare la differenza sessuale

Famiglia Oggi, 1/2015

Rifacendosi ad un vasto spettro di contributi, il primo numero dell’anno di FamigliaOggi rilancia il delicato ed urgente tema dell’educazione affettiva al maschile ed al femminile, che da un lato rimanda ai fondamentali dell’antropologia, dall’altro si confronta con le teorie del gender e con una liquidità che ha coinvolto anche le relazioni affettive.  Al taglio biblico si accosta quello psicologico-evolutivo, compreso un interessante dossier sulla tematica in internet.  La lettura è consigliata ai genitori ed agli educatori.

 

AA.VV. – L’identità di genere. Pensare la differenza tra scienze, filosofia e teologia

Bologna 2015

Con una serie di contributi agili e profondi, il testo – curato da Calogero Caltagirone e Cettina Militello, tra le più illustri teologhe italiane – affronta il tema della differenza di genere ponendo in dialogo le neuroscienze – un cantiere aperto e tutt’altro che unitario! -, i modelli antropologici e le istanze della antropologia teologica. il tutto dentro la coscienza che l’essere umano è al tempo stesso ‘eracliteo’ (muta, si trasforma) e ‘parmenideo’ (conserva una identità che ne narra la sostanza), oltre le contrapposizioni tra ‘natura’ e ‘cultura’. Un interessante luogo di confronto  tra acqusizioni scientifiche, prospettive filosofiche (belle le pagine su Edith Stein!) e domande che bussano alla porta della teologia. Un testo che apre ad approfondimenti di prim’ordine.

 

Andrea Segrè – Spreco

Torino, 2014

Dentro un’economia veloce e vorace, che distrugge ciò che costruisce per lasciare spazio ad altre costruzioni pure destinate a consumarsi, “spreco” è non solo spauracchio o concetto, ma essenzialmente denuncia e fatto oggettivo. Segré , direttore del dipartimento delle scienze e tecnologie bio-alimentari di Bologna e coordinatore del piano nazionale per la prevenzione degli sprechi alimentari, guida il lettore in passi molto concreti, chiari ed efficaci. Un testo che può essere letto da chiunque, per un allenamento ulteriore della coscienza.

 

Card. Angelo Scola – Che cosa nutre la vita? Expo 2015

Milano 2013

Attorno al valore dell’”ecologia umana”, il card. Scola ripercorre le vaste implicazioni antropologiche di Expo 2015 e stende una mappa concettuale di urgenze, valori e addentellati che spaziano dagli stili di vita individuali all’urgenza di scelte condivise tra governi e popoli del pianeta. Interessante anche l’appello finale ad un nuovo umanesimo che potrà scaturire dall’approfondimento sincero e cosciente dei temi della prossima esposizione universale.

 

Ernesto Olivero – Giovani, patrimonio dell’umanità

Assisi, 2014

Dalla recentissima Lettera alle coscienze presentata a Napoli il 4 ottobre 2014 ai primi passi per la costituzione di un’esperienza di accoglienza  formazione alla fraternità e alla pace, il testo di Olivero è una specie di sintesi e di “punto della strada” di una storia che rimonta al 1964, anno di fondazione del Sermig, il Servizio missionario giovani, che ha dal 1983 una sede ormai storica nell’Arsenale della Pace a Torino. Olivero, più volte menzionato anche per il Nobel per la Pace, e la sua Fraternità della Speranza porta avanti un percorso di riflessione, preghiera, accoglienza e incontro con migliaia di giovani e giovanissimi e insiste sul metodo della restituzione che va ben oltre il piccolo ed isolato gesto di carità, magari emotivo, ma ha l’umile ambizione di diventare stile di vita, attitudine, virtù. “Illuderemmo i giovani se facessimo loro credere che per cambiare le strutture di ingiustizia e di violenza del nostro mondo bastassero poche ore di volontariato alla settimana. Per annullare il buio che ci circonda, non bastano gesti isolati di generosità. Occorre una conversione che chiede preparazione e caparbietà. Occorre che il nostro intero stile di vita si lasci mettere in discussione, divenendo più sobrio, condiviso, solidale”. Il testo ripercorre così in paragrafi agili e pungenti un’esperienza che negli anni è divenuta metodo, percorso e proposta e che non smette di attirare, anche in questi giorni, gruppi giovanili anche dei nostri Oratori.

 

Pierangelo Sequeri – Custode, non tiranno. Per un nuovo rapporto tra persona e creato

Bologna, 2014

Torna alle origini Pierangelo Sequeri. Origini non solo cronologiche, ma soprattutto logiche circa il rapporto che lega uomo e natura, nell’orizzonte di senso della “creazione”. All’uomo l’autorevole narrazione biblica non consegna un potere sconsiderato, assoluto, capace di trasformare fatalmente l’umanità in dominatrice straniera; bensì gli riconosce il ruolo di custode fedele e rispettoso di una “casa” che lo precede e lo fa sopravvivere. L’ecologia non è così un pallino di qualcuno, ma una dimensione fondamentale di ogni pensiero antropologico, troppo spesso relegata a questione marginale o emergenziale. Riemergono così – collocati nella bontà custodita della creazione – temi come la condivisione, il far fruttare, il non sprecare.

 

Luigi Ballerini – I bravi manager cenano a casa. Mangiare in famiglia fa bene a tutti

Bologna, 2014

Contributo di un medico psicanalista, il testo raccoglie in poco meno di 60 pagine osservazioni sulla ricchezza antropologica della relazione legata al mondo del nutrirsi. E la famiglia, catalizzatore di tante relazioni fondamentali, si presta ad essere il luogo privilegiato in cui anche attraverso il cibo, preparato, atteso, offerto e gustato, si possano rinsaldare relazioni vere, educative, profondamente umane. I ritmi sociali, scanditi dal lavoro frenetico e dai mille impegni, rischiano di cardinale momenti simbolici, sostituendoli con quasi nulla, facendo sopravvivere solo il nutrirsi a scapito del mangiare insieme, del relazionarsi a un “tu”, dell’ apparecchiare per qualcuno e del condividere con altri. Una provocazione che interroga gli stili di vita di tutti, a comunicare dalle famiglie cristiane.

 

Cesare Pagazzi – La cucina del Risorto. Gesù cuoco per l’umanità affamata 

Emi, 2014

Agile testo del professor Giovanni Cesare Pagazzi che coglie un aspetto davvero profondo della vita di Gesù: il suo essere disposto ad intessere “legami” (lui che è “il” legame con il Padre!) anche grazie al linguaggio simbolico del cibo, della tavola, il codice dell’amicizia che condivide. Non suona davvero né irriverente né impertinente il sottotitolo di questo piccolo libro che apre la collana Emi “Pane nostro. Pagine da gustare”, in collaborazione con Caritas Ambrosiana che sarà capofila ecclesiale ad Expo 2015. Per la sua fresca profondità e la sua puntuale e serena essenzialità, l’opuscolo (57 pagine in tutto, della collana “Emisferi – scaffale dedicato al mondo com’è e come lo vorremmo) è preziosa lettura per tutti. Lo suggeriamo volentieri ai giovani, chiamati a dare sostanza al futuro e cogliere con competenza e saggezza i grandi respiri anche di Expo. Qui una cristologia vitale, che cucina pagine di vita per l’uomo che cerca pane vero, tocca davvero tutti.

 

D. McCullough Jr.Ragazzi (non) siete speciali

Milano, 2014

Il primo giugno 2012 il professor David McCullough parla alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Wellesley High School dove insegna letteratura. Il suo è un discorso originale, divertente e provocatorio: in poco tempo il video di questa straordinaria lettera d’amore agli studenti finisce su YouTube, fa il giro del mondo e viene visualizzato da oltre due milioni di persone. Quelle parole diventano così il manifesto controcorrente per una vita in cui la felicità valga più del successo ottenuto a ogni costo, un’esortazione a cercare di raggiungere i propri obiettivi e non quelli imposti dalla società, un invito ad affrontare la vita seguendo i propri sogni e le proprie passioni.

In Ragazzi, non siete speciali! McCullough rielabora il suo celebre discorso rivolgendosi a quei giovani che stanno per diventare adulti, troppo spesso vittime inconsapevoli delle buone intenzioni dei genitori, e a tutti coloro a cui sta a cuore l’adolescenza, il periodo più importante della nostra vita. Raccontando con umorismo e tanta passione la sua esperienza di insegnante, di padre e di figlio, McCullough insiste sull’importanza e il ruolo della lettura, dell’immaginazione e dalla conoscenza in un mondo sempre più individualista, e ci ricorda che le più grandi gioie della vita vengono solo dalla consapevolezza di non essere speciali. Perché tutti lo siamo.

Un testo divertente e profondo, utile per gli adulti e i ragazzi.

M. Magatti e C. Giaccardi – Generativi di tutto il mondo unitevi! Manifesto per la società dei liberi

Milano, 2013

Il testo  vuole essere una riflessione sulla crisi e le risposte possibili a partire dalla riscoperta della dimensione della generatività. Gli autori – sociologi dell’Università Cattolica e coppia anche nella vita – parlano del bisogno per la nostra società di ritrovare l’orizzonte del generare, dal punto di vista biologico dell’apertura alla vita ma non solo. Generare è infatti in un senso molto più ampio prendersi carico dell’altro, assumersene la responsabilità e rendersi conto che qualcuno vive affianco a noi e anche grazie a noi. Proprio per questo il titolo del libro fa il verso al celebre motto del Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx «Lavoratori di tutto il mondo unitevi». Perché l’invito a porsi con uno sguardo generativo nei confronti del mondo è una scelta di cambiamento forte nella società di oggi. Dal libro anticipiamo qui sotto un brano che mette in luce in maniera molto forte l’opposizione radicale tra consumismo e generatività.

C.Giaccardi – Abitare il presente

Padova, 2014

Sociologa ed antropologa dei media all’Università cattolica di Milano, Giaccardi raccoglie in un agile volume diversi articoli che riguardano l’era digitale, i social media, ma che in realtà rimandano alla qualità dell’abitare questo tempo con coscienza umana. Gli articoli toccano diversi target: la comunità adulta, spesso spiazzata dinanzi ad un dualismo culturale che separa con troppa facilità virtuale e reale, la famiglia, il ruolo delle donne, le istanze formative degli educatori. Belle e provocatorie le pagine dedicate ai nativi digitali e agli “immigrati” digitali, gli adulti che sono costretti a diventare smart senza il vantaggio di un tempo giovane e duttile; il delicato rapporto tra tecnologico ed antropologico, nella rivendicazione che sia il secondo a fondare e guardare con libertà al primo; il bisogno di riconsegnare al tecnico il “sensato”, anche nel dibattito pubblico che non può confondere democratico con banale o neutrale. Infine pregnanti le considerazioni, che muovono dal sociologico e ricadono nel filosofico, circa l’altro: oltre la distinzione tra offline e online, l’altro – come ricordava Ricoeur – è in fondo la restituzione del limite, è colui che, opponendo resistenza, consacra e consente il limite del soggetto, impedendogli di immaginarsi onnipotente. Una lettura che si consiglia agli educatori e ai genitori.

Cantù R. – Santoro L. – Body4Love – FoodXme – Bullstop

Milano, 2013

Presentiamo in questa sezione 3 agili sussidi di In Dialogo pensati e realizzati per gli adolescenti, utili anche per educatori e catechisti che intendano accompagnare su tematiche spinose i ragazzi: un fascicolo sulla sessualità, uno sul bullismo ed un ultimo sul rapporto con il cibo. Tre aree educative preziose che spesso sono lasciate ad un approccio auto-didatta o ad una semplice contaminazione tra ragazzi. I testi – diretti e graficamente accattivanti – sono rivolti ai ragazzi e si articolano in domande e risposte, approfondimenti, consigli pratici e riflessioni più articolate. Nell’immagine a fianco la composizione delle 3 copertine. I fascicoli sono disponibili separatamente.

Armando Matteo – L’adulto che ci manca 

Assisi, 2014

Fa bene ritornare su argomenti già letti e già rilanciati, aiutati anche da uno stile fresco e pungente. Il libro di Matteo insiste sulla provocazione che il mondo giovanile nuove alla generazione dei padri, a tratti descritti in modo impietoso. L’adulto “che ci manca è quello che manca all’appuntamento con l’amabilità e la vivibilità della vita umana”, mentre la reazione dei più giovani sembra quella della resa, della rassegnazione ad uno status “adolescente” che di per sé è “età sociale”, ovvero profondamente soggetta alle scelte educative, economiche, scolastiche… normata dalla presenza o dall’assenza di luoghi e riti di iniziazione capaci di abilitare i ragazzi a compiere il salto e affacciarsi ad una nuova stagione della vita. L’autore declina il dramma di un mondo adulto drammaticamente imbruttito ed incapace di raccontare il bello della vita. Una provocazione a tratti aspra che attende e suscita una sconfessione non teorica, ma concretamente fattuale, a patto che esista un risveglio adulto disponibile ad un nuovo patto educativo. La cornice descritta viene poi traslata sul versante della fede e dell’educazione alla vita buona del Vangelo.

Servizio nazionale per la pastorale giovanile – I ragazzi dell’Oratorio – Una rilettura della Nota dei vescovi italiani

Bologna, 2013

A qualche mese dalla pubblicazione del “Laboratorio dei talenti”, è disponibile un testo agile di commento alle diverse parti che compongono la Nota CEI sull’Oratorio. Alcuni studi sintetici offrono un focus su altrettanti temi che il Laboratorio rilancia come essenziali per la comprensione storica ed attuale dell’Oratorio. In particolare degni di menzione i contributi di Triani sull’animazione e di Regogliosi sulla progettazione. La pubblicazione offre in appendice il testo dei vescovi e ne costituisce una sorta di indice ragionato, un vademecum che può approcciare opportunamente le indicazioni del magistero. Come sempre, copia della pubblicazione, uscita recentemente per i tipi di EDB, è disponibile in Focr.

Istituto Toniolo – La condizione giovanile in Italia – Rapporto giovani 2013

Bologna, 2013

Il testo approfondisce sulla scorta dei dati più recenti la situazione socio-psicologica dei giovani italiani. Dati preziosi per cogliere tante corde interiori e relazionali delle nuove generazioni, in bilico tra speranza e paura. La pubblicazione colma un vuoto statistico importante che spesso ha alimentato luoghi comuni ed è curato da Istituto Toniolo con il contributo della Fondazione Cariplo. Ulteriori informazioni sul sito www.rapportogiovani.it

Castegnaro A. – Fuori dal recinto – Giovani, fede, chiesa: uno sguardo diverso

Milano, 2013

L’immagine del recinto superato è secondo l’autore, coadiuvato da Enzo Biemmi e Giovanni dal Piaz, rappresentativo della condizione giovanile, superficialmente definita da apatia e orizzontalismi. Il testo si sforza di guardare ai giovani e alle loro aspettative con categorie di speranza, scovando il meglio che realisticamente alberga in loro, anche “fuori” dai confini visibili dell’istituzione.

Oratori delle Diocesi lombarde – Giovani e fede. Identità, appartenenze e pratica religiosa dei 20-30enni

Collana “Sguardi di ODL”, fuori commercio (DISPONIBILE IN FOCR).

I tre convegni regionali tra ottobre e novembre hanno aiutato ad avvicinare il valore e il senso dell’ultima fatica in casa ODL: qual è il rapporto vero dei giovani lombardi (poco più dell’11% della popolazione regionale) con la fede? Quali considerazioni quantitative e qualitative per la pastorale giovanile?

 

M. Recalcati – “Il complesso di Telemaco”

Feltrinelli, 2013

Strettamente legato a “Che cosa resta del padre?”, l’ultimo lavoro di Recalcati, psicanalista lacaniano, ospite due anni fa della Facoltà teologia di Milano, ragiona sul versante “figlio” del rapporto generazionale. Sfatando l’opinione diffusa di un mondo giovanile apatico e volutamente narcisista, Recalcati propone l’attesa di Telemaco, figlio del girovago ed assente Ulisse, che aspetta un ritorno, fuor di metafora invoca una presenza di testimonianza e di normatività esperienziale legata non alla perfezione o al libertinismo, bensì alla capacità concreta di stare al mondo. Una lettura critica che è raccomandata agli adulti, prima che ai più giovani.

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