Anno oratoriano e di Pastorale Giovanile
Il tema
La scelta del tema dell’Anno Oratoriano 2026/2027 è in continuità con la proposta dell’anno scorso che aveva al suo centro l’annuncio, il grido e l’augurio di Pace. Ce n’è ancora bisogno! Questo è evidente a chiunque guardi il mondo con uno sguardo non offuscato da ideologia e fake news. Abbiamo ancora e avremo sempre bisogno della pace che è il dono di Cristo Risorto.
Ma questo dono ci richiama alle nostre responsabilità, chiede di essere accolto e custodito, ci invita alla fraternità. E’ da questi pensieri che nell’anno in cui abbiamo celebrato gli otto secoli dalla morte di San Francesco e dopo averne raccontato la storia ai bambini e ragazzi del Grest BellaFra si è scelto il nuovo tema dell’anno oratoriano: OSIAMO LA FRATERNITÁ – Da come vi amerete vi riconosceranno (Cfr Gv 13,34-35).

Il coraggio di essere testimoni
La fraternità è la più alta ed efficace forma di testimonianza cristiana in questo tempo e nel nostro mondo. La fraternità è una condizione, è un fatto, noi siamo fratelli e possiamo decidere di esserlo come Caino che sparge il sangue di Abele o come Giuseppe (cfr. Gn 37,2-50,26) che non si vendica, perdona e salva.
Ma la fraternità è anche vocazione, impegno, cammino da percorrere, risposta ad una chiamata, scoperta…
Il verbo osare richiama l’idea del coraggio che serve per essere fratelli. Questo aspetto ci aiuterà a guardare alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che sarà celebrata in Corea del Sud nell’estate 2027 e che ha per titolo: “Abbiate il coraggio: io ho vinto il mondo!” (GV 16,33).
Oggi per essere fratelli serve molto coraggio. Chi ha partecipato alla settimana a Taizé con Federazione Oratori dal 2 al 9 agosto 2026 non potrà facilmente dimenticare il coraggio della ragazza russa che, durante un incontro in cui alcuni giovani ucraini hanno portato la loro testimonianza dalla guerra, si è alzata tremando, si è presentata e ha chiesto: “Cosa possiamo fare per aiutarvi?”
Serve coraggio per condividere. Serve coraggio per guardarsi negli occhi e non attraverso uno schermo. Serve coraggio per scegliere di crescere insieme nel mondo e certamente anche in oratorio.
Ci serve un rinnovato coraggio per continuare a pregare come ci ha insegnato Gesù: Padre Nostro.
Nel cammino della Chiesa
Il nostro Vescovo Antonio scrive negli orientamenti pastorali per il 2026/2027: “La prima missione è la fraternità, perché nasce da essa e la genera, ovunque i credenti traducono la fede in vita”.
Prosegue il Vescovo: “La pratica di uno stile di fraternità che impegna ad essere custodi di ogni fratello e sorella, viene riconosciuta come parola di Vangelo credibile. Ci si avvicina più volentieri ad una comunità che sa accogliere e prendersi cura del prossimo, che ad una che appare chiusa in gesti tradizionali ormai sterili e insignificanti per i più. Si riconosce la necessità di una conoscenza diretta non solo dei singoli, ma anche delle caratteristiche di coloro che, accanto a noi, abitano i nostri contesti sociali e culturali”.
E anche Papa Leone nel suo discorso ai Vescovi italiani del 28 maggio 2026 ci offre un’ulteriore conferma: “La fede viene trasmessa e cresce dove ci sono comunità vive e ospitali, capaci di pregare e di ascoltare; comunità nelle quali la Parola di Dio non resta ai margini, ma illumina le scelte, dove l’Eucarestia è davvero fonte e culmine, dove i poveri non sono destinatari esterni di un servizio, ma fratelli e sorelle nei quali il Signore ci parla; dove i giovani sono volti e voci e storie con cui dialogare; dove le famiglie non sono lasciate sole e le ferite non vengono nascoste, ma portate davanti al Signore con umiltà; dove la fede diventa impegno effettivo nella società, nella politica, nella cultura.”
La convinzione è che queste indicazioni possono orientare tutta quanta la vita delle nostre comunità cristiane, ma anche che possano trovare un’applicazione concreta nella Pastorale Giovanile. L’Oratorio è come sempre lo strumento educativo e il luogo dove passare dalle parole all’esperienza di fede e di crescita condivisa.
Giocando con le parole
Giocando infine con le parole del titolo si potrebbe anche separare la lettera iniziale per ricordarci che O SIAMO LA FRATERNITÁ in questo mondo o non siamo niente di significativo e utile.
E infine, togliendo la prima lettera, scopriamo che SIAMO LA FRATERNITÁ: questa è la nostra identità cristiana più vera.
Alcune scelte
- essere “fratelli maggiori” e il coraggio della responsabilità: il progetto del gruppo di coordinamento della pastorale giovanile e dell’oratorio entra in una fase di sperimentazione in alcune parrocchie e unità pastorali della diocesi. Si veda il testo pubblicato nella scheda 10 de “Il cortile dei Sogni” (https://www.focr.it/download/cortile-dei-sogni-scheda-10);
- farsi pellegrini verso l’incontro con Pietro e Paolo: accanto alla proposta educativa annuale per la mistagogia da realizzare in parrocchia o unità pastorale, contrariamente a quanto dichiarato l’anno scorso, visto il grande apprezzamento per la proposta, anche quest’anno ci sarà l’ormai tradizionale pellegrinaggio a Roma del lunedì di Pasqua (dal 29 al 31 marzo 2027);
- non archiviare troppo rapidamente l’eredità di san Francesco: il coraggio e la testimonianza che ripara la chiesa, l’ispirazione di avviare una fraternità nuova nel nome del Signore Gesù e moltissimi altri spunti a partire dalla vita e dall’esperienza di un uomo, un fratello, che in tutto è divenuto simile al Cristo (anche fisicamente). La ricchezza del materiale del Grest BellaFra potrà aiutare anche durante l’anno pastorale; è sempre a disposizione gratuitamente in Focr la mostra “L’uomo divenuto gratitudine” da allestire in parrocchia (https://www.focr.it/animazione-2/grest/la-mostra-su-san-francesco/);
- la GMG sia un’occasione non solo per chi parteciperà al viaggio: si suggerisce di sfruttare l’occasione della GMG a Seoul per vivere un percorso di preparazione all’incontro mondiale con il Papa anche per coloro che seguiranno l’incontro da casa o dall’oratorio. I temi scelti, la conoscenza di una Chiesa così lontana geograficamente e culturalmente, le parole del Papa e l’esperienza di incontro tra giovani nel nome di Gesù non sono riservato unicamente a chi prenderà l’aereo per partecipare in Corea, ma offerti a tutti i giovani e gli adolescenti.
Strumenti:
- ADORAZIONE EUCARISTICA a cura dell’Oratorio di Mozzanica
- MISTAGOGIA: l’uscita dell’anno C del sussidio annuale che completa la proposta triennale: al centro della proposta di quest’anno è lo Spirito Santo
- ADOLESCENTI: riprendere la ricchezza dei materiali del sussidio estivo “BellaFra” come risorsa per orientare il cammino degli adolescenti (fascicolo adolescenti) almeno nella prima parte dell’anno pastorale per poi proseguire dopo la pausa natalizia con il nuovo materiale di preparazione al tema del grest 2027. C’è l’opportunità di riprendere anche con gli adolescenti il sussidio preparato dal Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile per la preparazione alla GMG 2027 a Seoul “Coraggio io ho vinto il mondo”
- GIOVANI: è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale italiano per la GMG https://gmg.chiesacattolica.it/ il sussidio preparato dal Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile per la preparazione alla GMG 2027 a Seoul dal titolo “Coraggio io ho vinto il mondo”. La proposta ruota attorno a 4 parole chiave: Verità, Amore, Pace e Coraggio. Molti i materiali disponibili e interamente scaricabili.
Per l’iscrizione all’anno oratoriano 2026-2027 compila il seguente form https://forms.gle/PUaESUTFVdUct88w5 e versa la quota in Focr.
Clicca qui per scaricare il modulo d’iscrizione in versione .doc





