Il Cortile dei sogni 2.0

per riprendere la progettualità educativa

 

per riprendere il cammino 

La proposta progettuale del Cortile dei sogni si è comprensibilmente arenata davanti ai durissimi mesi della pandemia. L’estate 2020 è stata un banco di prova per tutti, in particolare per gli Oratori e le altre agenzie educative, chiamati come non mai prima a ridefinire spazi, tempi, idee e modelli, quasi disegnando con la matita nuovi scenari e percorrendo in punta di piedi nuovi sentieri. Nei mesi in cui si profila una “seconda ondata” e progressivamente si riducono le opzioni di socialità, un po’ di tempo – paradossalmente – ci viene ancora regalato: proprio mentre l’operatività dei nostri Oratori si riduce e siamo impegnati a tenere d’occhio spostamenti e iniziative, possiamo dedicarci con più libertà alla progettazione educativa: leggere meglio i passi da compiere, riconoscere spazi e tempi di azione, fare mente locale sui bisogni e le occasioni di rendere presente il metodo oratoriano. Non è certo facile, dato che nessuno può prevedere l’evoluzione delle prossime settimane. Ma i mesi primaverili e l’estate ci hanno ricordato che la domanda educativa (spesso una emergenza anche per la comunità cristiana) non è solo questione di percorsi o orari. Il tempo del pensiero e del sogno (quello vero, costruttivo) è qui. Dunque, riparte la proposta, con nuovi materiali e tempi dilatati, perché ciascuna realtà possa confrontarsi con il pensiero progettuale sotteso e collaborare ai passi successivi della diocesi. Con metodo sinodale, con libertà, senza alcuna ansia prestazionale o imposizione.

 

Il percorso

In questo anno pastorale ci è dato il tempo in cui forse la frenesia delle attività e dei calendari pastorali può lasciare spazio al pensiero, alla progettazione e alla verifica. Il “cortile dei sogni” continua ad ha come obiettivo proprio quello di strumentare un percorso di riflessione con le figure educative. Uno strumento che “continua” e non “ricomincia” perché assume quanto fatto e vissuto nell’anno pastorale 2019 – 2020. Diversi oratori hanno preso in mano la scatola e si sono confrontati sulle prime tre schede. E’ seguito un passaggio zonale in cui le diverse equipe hanno cercato   elementi comuni e alleanze con le altre realtà del proprio territorio. La pandemia ha interrotto tanti progetti e tante attività, ma è stata anche occasione per inventare, creare, sperimentare novità. Durante l’assemblea oratori dello scorso settembre il mondo educativo degli oratori si è  ritrovato a livello diocesano per confrontarsi su tre focus: l’emergenza educativa, la forma dell’oratorio e il lavoro di rete. Abbiamo riassunto il lavoro dei gruppi attraverso dieci parole chiave che sono state pubblicate nell’ultimo numero de “Il Mosaico”. Grazie a questi due passaggi  è stato possibile realizzare gli strumenti che nei prossimi giorni verranno distribuiti agli oratori, tramite una busta che integra ed aggiorna la scatola dello scorso anno. Nella scheda introduttiva sono riassunti i punti principali della proposta: scaricate qui la SCHEDA 4 INTRODUZIONE E SCANSIONE DEL PERCORSO.

 

I materiali

Nella busta ci saranno tre schede, precedute da un foglio di memoria e raccordo: una per ogni focus tematico. Contiene le riflessioni raccolte nell’assemblea e chiede al gruppo di educatori di guardare alla propria realtà per individuare “bisogni”, “risorse” e “ alleanze” possibili. Ma anche immaginarsi di avere in mano una matita e a disposizione un foglio bianco ed essere chiamati a muove intelligenza e passione per nuovi sogni e nuove proposte concrete.

La scheda 5 (L’EMERGENZA EDUCATIVA – perché i ragazzi ci stanno a cuore) chiede di verificare la qualità educativa del nostro oratorio, esso infatti è essenzialmente una rete di relazioni educative, formali e informali, è un posto, una casa accogliente, un luogo di memorie e speranze. Come una famiglia in cui il Vangelo insegna a vivere in pienezza l’umanità diventa oggi indispensabile fare il punto della situazione circa le forze, le competenze e le disponibilità che si possono mettere in campo. Esistono risorse magari latenti o da riscoprire, oppure nuove risorse da valorizzare ed accogliere.

      . scarica qui la SCHEDA 5

La scheda 6 (LA FORMA DELL’ORATORIO – un esodo da pensare e desiderare) si pone come obiettivo quello di costruire un gruppo di educatori sereno e collaborativo per lavorare ad un progetto educativo efficace. La forma dell’oratorio sta mutando. Occorre non vivere solo di ricordi ma progettare insieme a partire da adulti che collaborano, riflettono, si appassionano alla vita buona del Vangelo animati dal coraggio educativo, pochi o tanti che siano. La stagione drammatica della pandemia ha senza dubbio accelerato alcuni processi, lasciandoci più sguarniti, ma forse anche più liberi di ripensarci.

      . scarica qui la SCHEDA 6

La scheda 7 (IL LAVORO DI RETE – nessuno educa da solo) chiede di riconoscere e valorizzare il lavoro di “rete” con altre agenzie educative, le istituzioni pubbliche e il territorio. Nel passato del nostro territorio parrocchia e oratorio stavano al centro di tutto ed erano come una calamita capace di istruire senso, offrire occasioni, accompagnare tanti nella crescita. Ora istituzioni e altre agenzie educative abitano come noi lo spazio educativo ricco di tanti altri soggetti. L’oratorio è chiamato per sua stessa vocazione a lavorare con le scuole, l’amministrazione e le altre risorse sul territorio in termini di lettura dei bisogni, momenti formativi, progetti condivisi, impiego delle risorse.

      . scarica qui la  SCHEDA 7

Le schede dialogano con un poster che raffigura la topografia educativa di un Oratorio-tipo: le sue “aree vitali” e le sue zone di interazione. Il poster ha la funzione di scaricare a terra alcuni snodi progettuali dell’elaborazione, raffigurarli e renderli memoria per tutti.

      . scarica qui il poster POSTER Cortile 2020-2021 (dimensioni ridotte)

E’ stata elaborata anche una traccia per i presbiteri responsabili di Oratori e Comunità cristiane, perché il confronto avvenga anche a livello di riflessione presbiterale.

 

I passi successivi

Per ciascuna delle tre schede proposte si chiede di scegliere alcune azioni “vitali” ovvero esempi, progetti, azioni concrete che possano raccontare quanto avviene nella prassi. Le azioni vitali andranno raccolte nel poster che ci presenta la topografia di un oratorio dove sono evidenziati tre luoghi cardine. Il primo è la direzione dell’oratorio dove avviene la “regia” e la progettazione del gruppo educatori; il secondo p il cortile” dove si vivono le relazioni educative formali e informali e infine il “fuori” dove si creano le alleanze con gli altri soggetti educativi del territorio.

Questo lavoro è un proposta che si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell’oratorio e che svolgono ruoli e funzioni educative all’interno. Gli strumenti e le schede a disposizione possono essere usate liberamente adattando e strutturandole nel modo che si ritiene più utile. Il tempo a disposizione è questo anno pastorale. In primavera ci sarà un’assemblea diocesana che vuole essere occasione per confrontarsi su quanto emerso a livello parrocchiale. Come condiviso durante l’assemblea oratori si vuole prestare attenzione e cura ad un metodo sinodale per creare un processo di cambiamento il più possibile ancorato alla realtà e condiviso con gli attori che abitano questo grande progetto educativo che è l’oratorio.

guarda qui sopra l’introduzione al percorso 2.0

guarda qui sopra il tutorial su metodo e materiali

 

 

 

Il cortile dei sogni: il percorso 2019-2020

 

L’idea che diventa proposta

Il sinodo dei giovani sta sullo sfondo di un cammino che continua, mentre la Lettera del Vescovo Gesù per le strade rilancia alcuni passaggi che vanno onorati. Il Cortile dei sogni vorrebbe rimettere al centro uno dei tasselli preziosi della chiesa diocesana: l’Oratorio. La letteratura in materia? C’è! Gli esperti (di vita, soprattutto)? C’è pieno e ciascuno è titolato a dire la sua alla luce di una esperienza decennale. Che fare allora? Non certo dell’accademia, ma una operazione di presa di coscienza ecclesiale, se si preferisce un ripensamento concreto e propositivo. Tutti vorrebbero un bel progetto educativo magari stampato con copertina lucida e colori accattivanti. Accomodiamoci: su internet c’è di tutto e di più. Ma le persone, i processi, le decisioni e soprattutto la vita… possono essere un download o finire in polemica arrogante?

Proviamo a ripartire da una scatola. Essa non contiene le risposte (educatori gonfiabili, libri con paroloni altisonanti o occhiali dalle lenti rotte che ti fanno vedere solo la tua esperienza). Si preoccupa piuttosto di aprire una verifica e di creare delle alleanze. Ricordiamoci queste due parole: verifica e alleanze. Se vogliamo, diciamola così: apriamo quella scatola per aiutarci ad una analisi qualitativa dei nostri Oratori, mentre dal territorio si profilano le Unità pastorali (e non è vero che non c’è nulla in materia!) e si fanno i conti con le risorse (e non è vero che non si fa nulla!).

Nella scatola troviamo le classiche e antipatiche schede che sanno di compitino o di forzatura. È inevitabile. Come è inevitabile che la chiacchiera clericale sappia solo lamentarsi dopo aver abbondantemente taciuto e disertato i momenti di costruzione comune. Queste benedette schede ci aiuteranno a ragionare, verificare e sognare… con i piedi per terra e gli occhi aperti.

Possiamo aprire quella scatola con malanimo (io avrei fatto diverso… lo sappiamo), oppure con un poco di amore alla Chiesa diocesana che non esiste come soggetto metafisico, ma solo nelle nostre vite fraterne e nei nostri volti.

I materiali utili

 

I materiali specifici del percorso:

 

Gli appuntamenti zonali:

  • Domenica 12 gennaio 2020: incontro per la ZONA 3 (Oratorio Beata Vergine, Cremona – ore 15.00) – Scarica la locandina
  • Martedì 14 gennaio 2020: incontro per la ZONA 5 (Oratorio di Viadana – ore 20.00) – Scarica la locandina
  • Venerdì 17 gennaio 2020: incontro per la ZONA 4 (Oratorio di S. Daniele Po – ore 20.00) – Scarica la locandina
  • Domenica 26 gennaio 2020: incontro per la ZONA 2 (Oratorio di San Bassano – ore 19.00) – Scarica la locandina
  • Domenica 1 marzo 2020: incontro per la ZONA 1 (Oratorio di Mozzanica – ore 19.45) – Scarica la locandina

Scarica qui la lettera di invito agli incontri zonali

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