Indicazioni dal 04/12/2021

Le modifiche rispetto alla versione del 21/09/2021 sono in rosso

Indicazioni sintetiche

Norme generali

Restano in vigore le indicazioni abituali in merito a mascherine (sempre obbligatorie al chiuso), igienizzazione frequente delle mani, pulizia degli ambienti e delle superfici, distanziamento interpersonale, registro delle presenze (da compilare e conservare ai fini del tracciamento dei contatti per ogni riunione e incontro e anche per la libera frequentazione del cortile dell’oratorio, non serve per il bar, ma serve per la sala giochi).

Green Pass Base e Green Pass Rafforzato

GP Base: certificazione verde ottenuta con vaccinazione da non oltre 9 mesi, guarigione da non oltre 6 mesi o tampone negativo effettuato non oltre 72h (molecolare) o 48h (rapido).

GP Rafforzato: certificazione verde ottenuta con vaccinazione da non oltre 9 mesi oppure guarigione da non oltre 6 mesi. 

Il Green Pass viene verificato da uno o più incaricati attraverso l’applicazione ufficiale VerificaC19.

Serve il Green Pass Base

  • a tutti i maggiorenni che svolgono un servizio parrocchiale (es. catechisti, baristi, animatori, educatori, allenatori, ministri straordinari dell’Eucarestia, cantori…) ai quali è chiesto di firmare l’autodichiarazione allegata da consegnare una volta sola.
  • ai partecipanti adulti alle riunioni e convegni aperti a tutti
  • per l’attività sportiva al chiuso in zona bianca o gialla, compreso l’utilizzo di spogliatoi
  • al pubblico di gare sportive e spettacoli anche all’aperto.
  • per le attività ricreative o di animazione per maggiorenni al chiuso (ad esempio, tornei di carte; tombola…)

Serve il Green Pass Rafforzato

  • per la consumazione di cibi o bevande esclusivamente se seduti al tavolo all’interno dei locali parrocchiali, sopra i 12 anni.
  • per l’attività sportiva al chiuso in zona arancione, compreso l’utilizzo di spogliatoi
  • per il pubblico di cinema e teatri
  • per la consumazione di un pasto al chiuso in occasione di un incontro di catechesi o animazione per maggiorenni (cena con i giovani o con le famiglie…)
  • Non serve per le celebrazioni.
  • Non serve per il semplice accesso all’oratorio.
  • Non serve per partecipare alla catechesi (è indifferente che si tratti di minorenni o maggiorenni)
  • Non serve per i minorenni che partecipano alle attività di animazione, ricreative e per il gioco libero.
  • Non serve per praticare sport all’aperto.
  • Non serve per i partecipanti al doposcuola (i volontari dovranno produrre la dichiarazione necessaria per tutti i volontari)
  • Non serve per la consumazione di un pasto al chiuso in occasione della catechesi o animazione dei minorenni (invece è necessario il Green Pass Rafforzato se si tratta di maggiorenni)

Per gli spostamenti

Serve il Green Pass Base per i mezzi pubblici o pullman privati se lo spostamento avviene all’interno di zone bianche o gialle.

Serve il Green Pass Rafforzato per i mezzi pubblici o pullman privati se lo spostamento ha come punto di partenza e/o di arrivo una zona arancione.

In zona rossa gli spostamenti sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o per far rientro presso la propria residenza, abitazione, domicilio.

Alla luce di quanto esposto, appare chiaro che le persone non vaccinate di età superiore ai 12 anni potranno partecipare a iniziative di un solo giorno o ad attività residenziali solo quando sia il territorio di partenza che quello di destinazione sono in zona bianca o gialla.

Documenti necessari

Tutti i minorenni che partecipano ad una qualunque delle attività parrocchiali (ad esclusione delle celebrazioni) devono portare il documento di iscrizione firmato dai genitori (entrambi o uno che si assume la responsabilità della scelta per entrambi). Tale iscrizione generica alle “attività parrocchiali” è da portare una volta sola anche se si partecipa a più attività (ad es. se un ragazzo frequenta il catechismo e partecipa al corso di chitarra porterà il foglio firmato un volta sola).

Tutti i maggiorenni che svolgono un servizio parrocchiale devono firmare una dichiarazione in cui, tra l’altro, dichiarano di essere in possesso di Green Pass.

Ministri ordinati

Valgono per i ministri ordinati (vescovi, presbiteri e diaconi) le stesse norme previste per gli operatori pastorali maggiorenni: per visitare i malati e partecipare alle attività educative e catechistiche devono possedere il Green Pass ovvero essere vaccinati contro il COVID-19 con una dose da almeno 14 giorni oppure essere guariti dall’infezione da SARS-CoV-2 da non oltre 180 giorni oppure avere l’esito negativo di un tampone (esame diagnostico per rilevare l’infezione da SARS-CoV-2) nei termini di tempo indicati dall’autorità civile. Per le celebrazioni eucaristiche e le confessioni, valgono le norme e le indicazioni già date in precedenza. La visita ai fedeli in pericolo di morte in caso di urgenza, qualora non sia possibile ottemperare a quanto stabilito, è comunque consentita.

Adempimenti

Identificare il referente covid parrocchiale

Esporre la segnaletica (Vedi modelli disponibili su www.diocesidicremona.it/sicurezzacovid)

Stilare e dare pubblicazione

Indicazioni dettagliate per il contenimento del contagio da Covid-19 nelle attività parrocchiali

Le seguenti indicazioni sono orientamenti generali riguardanti tutte le attività parrocchiali. Questo documento tiene conto delle linee  orientative in materia curate dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Le presenti indicazioni potrebbero essere aggiornate in ragione dell’andamento epidemiologico e della  continua evoluzione normativa 

  1. La peculiare situazione di quest’anno

Anche quest’anno la particolare situazione sanitaria impone l’adozione di misure di prevenzione volte  ad evitare il contagio da COVID-19 come il rispetto della distanza interpersonale di sicurezza; lo  scaglionamento di ingressi ed uscite; l’utilizzo di prodotti igienizzanti per le mani e gli ambienti e di dispositivi di protezione individuale come ad esempio  le mascherine.

È necessario tenere un atteggiamento equilibrato: è bene non sottovalutare il rischio di contagio, ma  neanche farsi paralizzare dalla paura. Adottare le necessarie misure di prevenzione permette lo  svolgimento delle attività in sufficiente sicurezza.

  1. Gli spazi

La capienza massima di ogni ambiente e la disposizione dei posti a sedere devono essere tali da garantire  sempre la distanza interpersonale di un metro. E’ bene indicare sulla porta di ogni stanza o sala il numero massimo di persone che può accogliere.

La distanza interpersonale di almeno un metro dovrà essere rispettata anche negli ambienti più ampi  in cui confluiscono più gruppi (palestre; cortili e campi sportivi; bar dell’oratorio; saloni…).

All’interno degli ambienti parrocchiali tutti dovranno indossare sempre una mascherina senza valvola in modo che copra sia il naso che la bocca.

La Parrocchia terrà alcune mascherine di scorta da far utilizzare a chi ne fosse sprovvisto o l’abbia  rotta, sporcata o eccessivamente usurata.

  1. Il Green Pass

La legislazione vigente stabilisce l’obbligatorietà della certificazione verde (anche chiamata Green Pass):

– per la partecipazione ad alcune attività, tassativamente stabilite dalla Legge;

– per i tutti lavoratori e i volontari che collaborano con essi, a partire dal 15 ottobre 2021.

Non è mai necessaria la certificazione verde per partecipare alle celebrazioni, incluse le processioni, ai gruppi di catechismo e alle riunioni dei consigli e dei gruppi parrocchiali.

Parimenti non è necessario il Green Pass in luoghi ove operino solo volontari senza nessun lavoratore (come ad esempio un gruppo di catechiste coordinate da un sacerdote senza la collaborazione di personale retribuito) salvo che non si svolgano attività per la cui partecipazione è necessaria la certificazione verde (ad esempio, i volontari di un cinema parrocchiale sono obbligati al Green Pass anche se non collaborano con nessun lavoratore).

Dal 29 novembre 2021 in zona gialla e arancione è richiesto il Green Pass vaccinale o da guarigione – con esplicita esclusione di quello ottenuto con tampone negativo – per alcune attività.

Dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022 anche in zona bianca è richiesto il Green Pass vaccinale o da guarigione – con esplicita esclusione di quello ottenuto con tampone negativo – per alcune attività. 

Per le attività seguenti è necessario il Green Pass (le attività per cui dal 6 dicembre 2021 non è possibile accedere con il Green Pass da tampone sono specificate).

  1. spettacoli aperti al pubblico (come concerti, proiezioni o rappresentazioni teatrali, anche se si tengono in chiesa), sia al chiuso che all’aperto. Dal 6 dicembre 2021 anche in zona bianca è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone);
  2. alberghi e altre strutture ricettive;
  3. musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, sia al chiuso che all’aperto. Dal 6 dicembre 2021 anche in zona bianca è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone);
  4. ricevimenti successivi alle celebrazioni religiose o civili (ad esempio, festa di nozze o altre ricorrenze), sia al chiuso che all’aperto. Dal 6 dicembre 2021 anche in zona bianca è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone);
  5. l’accesso a scuole e università (sono esclusi gli studenti delle scuole anche se hanno più di 12 anni);
  6. convegni e congressi (anche se si tengono in chiesa), sia al chiuso che all’aperto. In zona arancione è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone);
  7. spettatori di eventi e competizioni sportive, sia al chiuso che all’aperto. Dal 6 dicembre 2021 anche in zona bianca è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone);
  8. sagre e fiere, sia al chiuso che all’aperto. In zona arancione è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone);
  9. servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio (anche bar) o in qualsiasi contesto (feste parrocchiali; ricorrenze; raduni e ritrovi) per il consumo al tavolo, al chiuso. Dal 6 dicembre 2021 è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone);
  10. centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso. In zona arancione è necessario il Green Pass da vaccino o da guarigione (non è valido quello da tampone). Sono esplicitamente esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia e alle relative attività di ristorazione;
  11. piscine, centri natatori, palestre, pratica di sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso nonché spazi adibiti a spogliatoi e docce, con esclusione dell’obbligo di certificazione per gli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell’età o di disabilità;
  12. utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:
    • aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
    • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;
    • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario di ogni tipo;
    • mezzi pubblici locali o regionali;
    • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
    • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente.

Il Decreto Legge 22 aprile 2022, n. 52, come aggiornato da ultimo dal Decreto Legge 26 novembre 2021, n. 172, stabilisce l’obbligo di Green Pass, in una delle due versioni attualmente in vigore, anche per gli spostamenti, secondo quanto segue. 

Se lo spostamento avviene all’interno di zone bianche o gialle serve il Green Pass Base per i mezzi pubblici o pullman privati. Se lo spostamento ha come punto di partenza e/o di arrivo una zona arancione serve il Green Pass Rafforzato per i mezzi pubblici o pullman privati. In zona rossa gli spostamenti sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o per far rientro presso la propria residenza, abitazione, domicilio.

Alla luce di quanto esposto, appare chiaro che le persone non vaccinate di età superiore ai 12 anni potranno partecipare a iniziative di un solo giorno o ad attività residenziali solo quando sia il territorio di partenza che quello di destinazione sono in zona bianca o gialla. 

  1. I minorenni: Iscrizioni e il Regolamento sulle misure anticontagio

Le seguenti indicazioni valgono per i minori in genere, indipendentemente che siano partecipanti alle attività o animatori/educatori.

E’ necessario che i minori partecipanti alle diverse attività parrocchiali siano iscritti dai genitori con la firma del modulo allegato che assolve contemporaneamente anche da autorizzazione per la privacy (Scheda di Iscrizione alle attività parrocchiali – minorenni – Allegato 1). Quest’anno non è necessaria la firma del patto di responsabilità reciproca. Tuttavia è necessario consegnare alle famiglie e a tutte le persone coinvolte un regolamento circa le misure anticontagio adottate dalla Parrocchia (Regolamento sulle misure anti contagio – allegato 5). Tale documento sarà affisso nella zona di ingresso ai locali parrocchiali, nelle zone di maggior passaggio e se possibile sarà pubblicato anche  nel sito Internet della Parrocchia. Insieme al regolamento andrà resa nota nelle stesse modalità anche l’Informativa Privacy (Informativa e consenso ai fini privacy e riservatezza – Raccolta dati per le attività parrocchiali – Allegato 3)

Il rientro in caso di guarigione da Covid seguirà il Protocollo della scuola.

Non potrà prendere parte agli incontri:

  • chi ha temperatura corporea superiore ai 37,5°C o altri sintomi influenzali;
  • chi è in quarantena o in isolamento domiciliare;
  • chi è entrato in contatto stretto con una persona affetta da COVID-19 nei 14 giorni precedenti[1].
  1. I maggiorenni: Green Pass

Gli adulti per partecipare a riunioni in parrocchia e altre attività a loro rivolte ed aperte a tutti devono presentare il Green Pass all’ingresso, dove un incaricato lo controllerà attraverso gli strumenti messi a disposizione dalle autorità civili.

  1. I catechisti, educatori, animatori e volontari maggiorenni: l’autodichiarazione

È necessario che catechisti, educatori, animatori e volontari maggiorenni che svolgano qualunque attività in parrocchia firmino un’autodichiarazione circa il loro stato di salute ed eventuali contatti con persone COVID-19 positive  in cui si impegnano a rimanere a casa e informare la Parrocchia nel caso in cui abbiano sintomi  influenzali o incorrano in altre situazione di rischio puntualmente elencate e si impegnano anche a  prestare il loro servizio solo se in possesso di Certificazione Verde detta Green Pass  (Autodichiarazione operatori parrocchiali – maggiorenni – Allegato 2). A tutti coloro che rilasciano la dichiarazione deve essere reso noto il regolamento circa le misure anticontagio adottate dalla Parrocchia (Regolamento sulle misure anti contagio – allegato 5) e l’Informativa Privacy (Informativa e consenso ai fini privacy e riservatezza – Raccolta dati per le attività parrocchiali – Allegato 3).

L’autodichiarazione è da presentare una volta sola e impegna chi la firma per tutta la durata del suo servizio. In questo modo non sarà necessario verificare il Green Pass di catechisti, educatori, animatori e volontari ogni volta che svolgono la loro attività, ma lo dovranno sempre avere con sé.

Chi è positivo al COVID-19 potrà tornare a partecipare alle attività parrocchiali alla piena guarigione, certificata secondo i protocolli previsti.

Per catechisti, educatori, animatori e volontari minorenni è sufficiente che i genitori compilino il modulo di iscrizione alle attività parrocchiali.

  1. Il Referente-covid

È necessario individuare un Referente-covid, nominato dal Parroco. Potrà essere un laico oppure il  Parroco stesso o un altro presbitero o diacono della comunità parrocchiale. Il Referente-covid sovraintende il rispetto dei Protocolli ed è l’unico ad avere contatti con ATS. Il Referente-covid può  essere unico per tutte le attività della Parrocchia oppure possono esserci  più Referenti-covid con competenze specifiche (ad esempio, uno per il catechismo, uno per l’oratorio feriale, uno per le attività in chiesa…). Il Referente-covid curerà che le strutture parrocchiali siano dotate di apposita segnaletica (Allegato 7) e che tutti  coloro che partecipano alle attività siano stati informati circa le principali misure di prevenzione (divieto di accesso in caso di sintomi, isolamento o quarantena, contatti stretti; obbligo di mascherina e distanziamento; igienizzazione frequente delle mani…). Dialogherà con l’Autorità Sanitaria in caso  di necessità, attenendosi alle istruzioni da essa ricevute.  

  1. Le responsabilità

Sia i principi generali del Diritto, sia autorevoli dichiarazioni di esponenti del governo e dell’INAIL  confermano che il gestore di un’attività – nel nostro caso, la Parrocchia – che applichi un Protocollo di  prevenzione dal COVID-19 adeguato alla sua attività difficilmente potrà essere ritenuto responsabile  civilmente e penalmente di un eventuale contagio.

Il Referente COVID deve solo curare che i presenti protocolli siano applicati dalla Parrocchia, cioè che  tutti li abbiano compresi e sappiano metterli in pratica.

Chiunque partecipi alle attività parrocchiali, maggiorenne o minorenne, ha il dovere di adeguarsi alle indicazioni  fornite.  

  1. Accoglienza per le diverse attività: indicazioni generali

Per rendere possibile il tracciamento dei contatti è sempre necessario compilare e conservare un registro delle presenze dei partecipanti agli incontri e attività annotando nome e cognome, telefono, data e ora dell’ingresso.

Il registro delle presenze serve anche per l’accesso all’oratorio e anche al suo cortile, indipendentemente se si partecipi o meno ad una attività. Non è necessario registrare le presenze di chi frequenta esclusivamente il bar.

Dal momento che il registro delle presenze è una registrazione di dati personali, nel luogo dove viene compilato è necessario esporre l’informativa della privacy (Informativa ai fini privacy e riservatezza – Ingresso agli ambienti parrocchiali – allegato 4).

Non è obbligatorio, ma se si ritenesse opportuno misurare la temperatura è necessario dichiararlo nell’informativa, così come è suggerito. La temperatura non  sarà in nessun modo registrata. 

  1. Modalità di entrata e di uscita per il catechismo dei bambini

Deve essere garantita una zona di accoglienza oltre la quale non è consentito l’accesso a genitori e  accompagnatori.

Le procedure di entrata e di uscita devono prevedere un’organizzazione, anche su turni, che eviti  assembramenti di genitori e accompagnatori all’esterno della struttura stessa. Nel caso in cui il  numero dei ragazzi e/o la configurazione degli spazi e degli accessi faciliti la creazione di  assembramenti, è consigliabile che i ragazzi entrino ed escano scaglionati a gruppi, con turni  distanziati almeno fra i 5 e i 10 minuti.

Quando possibile, siano opportunamente differenziati i punti di ingresso dai punti di uscita con  individuazione di percorsi obbligati.

  1. In caso di insorgenza di sintomi che potrebbero essere di infezione da Covid-19

Qualora durante un’attività parrocchiale una persona in qualsiasi modo coinvolta dovesse manifestare i sintomi da infezione da COVID-19 (es. tosse,  raffreddore, congiuntivite, febbre), sarà posto in una area separata dagli altri, sotto la vigilanza di un  operatore. Nel caso si tratti di un maggiorenne, lo stesso dovrà  raggiungere la propria abitazione non appena possibile; nel caso si tratti di un minore sarà avvertito  immediatamente chi esercita la responsabilità genitoriale, chiedendo che venga accompagnato il prima possibile al suo domicilio e consigliando di contattare il pediatra di libera scelta o il medico di base.

Chi venisse trovato positivo al COVID-19 non potrà essere riammesso alle attività fino alla piena  guarigione, certificata secondo i protocolli previsti.  Si avrà cura di mantenere la riservatezza circa l’identità delle persone che soffrono di sintomi sospetti,  nel rispetto della normativa sulla riservatezza e al fine di non creare inutili allarmismi.

Nel caso in cui una persona abbia partecipato ad un’attività della parrocchia e poi si sia rivelata positiva al COVID-19 si seguiranno le istruzioni dell’Autorità Sanitaria. All’Autorità Sanitaria spetta la decisione circa la necessità di  porre in isolamento fiduciario gli altri partecipanti. Solo il Referente COVID e/o il Parroco avranno contatti con l’Autorità Sanitaria.  

  1. Norme igieniche

È bene che siano sempre ricordate le misure igienico-comportamentali, compatibilmente con l’età e  con il grado di autonomia e consapevolezza delle persone.

La Parrocchia metterà a disposizione idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene  delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita. Gli ambienti saranno arieggiati di frequente e sempre dopo ogni attività. Sarà garantita una approfondita pulizia delle aree esterne e delle eventuali attrezzature per i  bambini (altalene, scivoli…), preferibilmente giornaliera o con una frequenza adeguata  rispetto all’intensità di utilizzo; qualora non sia possibile una adeguata pulizia delle  attrezzature, non ne potrà essere consentito l’utilizzo.  Sarà garantita una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e  disinfettante, con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente. I servizi igienici saranno oggetto di disinfezione almeno giornaliera con soluzioni a base di  ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati. Si consiglia di  eseguire la disinfezione dei servizi igienici il più spesso possibile, specie nei momenti di  maggior affluenza. Sarà assicurata particolare attenzione alla disinfezione di tutti gli oggetti e strumenti utilizzati da più persone, compresi palloni, giocattoli e materiale di cancelleria. 

  1. Il bar dell’oratorio

È possibile tenere aperti i bar interni agli oratori a diretta gestione parrocchiale per la libera frequentazione alle seguenti condizioni:

  • Per usufruire del servizio al tavolo al chiuso è necessario il Green Pass, così come previsto dall’attuale normativa civile. Dovrà quindi essere effettuato il controllo con l’app VerificaC19 per ciascuna persona con più di 12 anni che usufruisce del servizio al tavolo, al chiuso.
  • Il Green Pass non è necessario per accedere all’oratorio, nemmeno nei suoi ambienti chiusi annessi al bar come la sala giochi o altro, ma va esibito e verificato solo se si consuma seduti ad un tavolo.
  • Si garantirà la distanza interpersonale di almeno 1 metro.
  • I volontari dovranno aver presentato l’autodichiarazione (Autodichiarazione operatori parrocchiali – maggiorenni – Allegato 2). Solo per gli operatori sarà tenuto un registro delle presenze con data e orario.
  • Si dovranno seguire scrupolosamente le normative in materia emanate dall’autorità statale e regionale per la somministrazione di cibo e bevande nei bar.

Sono sconsigliate le feste di compleanno dei bambini organizzate in ambienti parrocchiali per l’impossibilità di garantire il distanziamento e la non contaminazione del cibo eventualmente messo a disposizione.

  1. Lo sport in oratorio

Per le attività sportive organizzate in oratorio attraverso società sportive si seguano i protocolli delle federazioni di riferimento.

In linea generale l’attività al chiuso richiede il Green Pass, all’aperto no. Il ping pong praticato occasionalmente nella sala giochi dell’oratorio non è considerato attività sportiva, non serve il Green Pass. 

  1. Concessione temporanea di spazi parrocchiali a terzi

La concessione temporanea di spazi parrocchiali a terzi avvenga con la firma di una dichiarazione (Allegato 6) che sollevi il parroco dalla responsabilità e che individui un diverso responsabile del rispetto delle norme previste.

Si ribadisce che quando vengono concessi spazi a terzi (ad esempio, per assemblee di condominio o feste di compleanno) sono questi, in qualità di organizzatori dell’attività, a dover individuare e applicare la corretta normativa vigente, sia relativa al Protocollo di prevenzione dal COVID-19 da adottare sia relativa alla necessità e al controllo del Green Pass. Si suggerisce di metterlo in chiaro per iscritto nel momento in cui viene concesso lo spazio.

 

[1] La circolare del Ministero della Salute 0018584-29/05/2020-DGPRE-DGPRE-P avente ad oggetto “Ricerca e gestione dei  contatti di casi COVID-19 (Contact tracing) ed App Immuni” definisce il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un  caso probabile o confermato come: a) una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19; b) una persona che ha avuto  un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano); c) una persona che ha avuto un contatto  diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati); d) una  persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15  minuti; e) una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un  caso COVID-19 in assenza di DPI idonei; f) un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso  COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI  raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei; g) una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro  mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di  viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.
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