Verso l’estate 2021:

ripensiamo le proposte pastorali

 

Nei mesi scorsi abbiamo tenuta viva la domanda educativa, il pensiero circa le implicazioni urgenti e grandi del tema. E abbiamo segnalato il processo con alcuni interventi puntuali, utili a tenere alta la domanda e farla atterrare nelle nostre comunità: la Lettera educativa, la Tavola rotonda, gli appuntamenti di 3 minuti di… educazione, oltre al dialogo costante con tanti. Abbiamo attraversato un guado impegnativo; e non siamo ancora giunti serenamente dall’ altra parte. Non è certo tempo di bilanci, ma di rimotivazioni! Nel frattempo, con uno sguardo ben più ampio, Francesco ci guidava a focalizzare l’esigenza di un patto globale per l’educazione di cui intravvediamo i profili di drammatico realismo, se solo usciamo dai nostri piccoli confini e allarghiamo mente e cuore all’umanità. Come sempre universale e particolare, pensiero e concretezza, progetto e scelte… sono connesse nella vita della Chiesa e nella responsabilità di chi vuole abbracciare problemi e contribuire a costruire percorsi.

Le prospettive sui prossimi mesi sono ancora incerte e precarie. Lo sappiamo. Sappiamo anche che ci siamo già passati e in termini molto più emergenziali la scorsa primavera. L’estate 2020 ha assunto così i toni della sperimentazione, accanto all’incertezza e alla giusta preoccupazione. Le comunità hanno reagito in base alle proprie forze, scegliendo modalità differenti che hanno liberato energie e fatto percorrere strade nuove. Ora abbiamo in prospettiva un’altra estate che per certi versi rischia di assomigliare molto alla precedente, sia dal versante delle norme (in più le grandi domande sul tempo scuola piuttosto che quelle sulla precarietà di tante famiglie) sia dal versante delle opzioni educative (oltre il semplice fare/non fare, fare come prima / fare tutto diverso).

È essenziale, prima di incontrarci sugli strumenti e le cose dell’estate 2021, condividere e rileggere insieme un’esperienza. Mai come quest’anno non si tratta di vendere dei prodotti o andare a caccia del sussidio più bello, ma di riprendere un pensiero pastorale che richiede le energie migliori e il punto di vista di tutti.

Mettiamo a disposizione almeno 3 momenti di dialogo e confronto, on line. Almeno 3 per consentire a chi vuole di esserci, navigando tra gli impegni di tutti, e a chi vuole di poter intervenire, oltre che ascoltare. Almeno 3: se ne servissero di più, ci muoveremo in quella direzione.

Che cosa vorremmo mettere a tema?

Appunto gli elementi che alla luce della nostra esperienza ci hanno insegnato qualcosa di grande. A titolo evocativo ecco alcuni temi che ci hanno provocati e forse ci han fatto perdere qualche ora di sonno, come accade ai genitori quando devono ripensare certe strategie o quanto a chi lavora magari in proprio certe certezze traballano. Siamo stati “costretti” a recuperare adulti per i gruppi estivi, rinegoziando una catena educativa che si giocava da decenni sui soli adolescenti: è stato solo un problema o abbiamo intravisto una risorsa che forse ha rimesso in moto un pensiero comunitario? È diventato obbligatorio un lavoro di rete con i territori e le amministrazioni, con poi alterne fortune: è stato anche un modo per sperimentare alleanze, oltre i soliti e scarsi contributi? Abbiamo lavorato con numeri diversi e con metodi diversi: resta sul tappeto solo la tensione molti/pochi? Come ripensiamo la popolarità/missione dei nostri Oratori?

Davvero, domande crediamo vitali per tutti perché, anche a livello diocesano, si possa dire e fare qualcosa di sensato. Non si tratta di formulare teorie. Solo, questo sì, di aiutarsi a condividere percezioni e, appunto, esperienze.

Crediamo importante non separare presbiteri ed educatori, ma provare ad istruire un confronto trasversale. In questi anni incontrarsi tra vocazioni è stato certamente proficuo e, forse, rispecchia di più la verità dei nostri ambienti e il desiderio di una Chiesa più sinodale.

Cerchiamo di coinvolgere le persone che nella nostre comunità hanno pensato ed agito con noi e ancora lo stanno facendo. E per motivi organizzativi segnaliamo la nostra presenza alla segreteria Focr che ci trasmetterà il link Zoom.

Questi i momenti su cui potremmo convergere:

Lunedì 1 marzo, ore 20.30

Martedì 2 marzo, ore 14.00  

Mercoledì 3 marzo, ore 18.30

Anticipiamo per completezza i prossimi passaggi:

  • Lunedì 1 marzo andrà on-line il consueto sito preview Cregrest.it
  • Giovedì 25 marzo (seguirà comunicazione puntuale su tempi, luoghi e modalità) vivremo le presentazioni sui territori, al preciso scopo di restituire ascolti e riflessioni e rimotivarci: sulla cura educativa di ragazzi e adolescenti, la progettazione dei mesi estivi e delle tappe di preparazione, il lavoro di rete, l’alleanza con le cooperative di ispirazione, la condivisione delle norme che sarà necessario seguire. In quella stessa data il sito regionale proporrà in chiaro tutti i contenuti, anche grafici.

Siamo consapevoli che occorrerà aggiornarsi spesso, ogni qual volta lo richiederanno le mutate circostanze sanitarie e, come lo scorso anno, accompagnarsi perchè nessuno si senta troppo gravato.

Ovviamente le classiche presentazioni ad animatori ed adolescenti del mese di aprile sono sospese. Proporremo però di ritornare a dialogare con gli animatori soprattutto con la formula dei workshop, secondo un calendario di cui daremo presto comunicazione.

In accordo con le cooperative di ispirazione che gravitano sul territorio cremonese, possiamo già anticipare anche le richieste di presenza di educatori professionali, restituendo alla segreteria Focr il modulo che potete scaricare qui: scheda rilevazione bisogni EDUCATORI 2021

 

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