Norme Covid-19

Nuove indicazioni diocesane per la ripresa in sicurezza

(aggiornamento al 21/09/2021)

Le seguenti indicazioni sono orientamenti generali riguardanti tutte le attività parrocchiali. Di seguito si tiene conto delle linee orientative in materia curate dalla Conferenza Episcopale Italiana. Le presenti indicazioni potrebbero essere aggiornate in ragione dell’andamento epidemiologico e della continua evoluzione normativa.

1. La peculiare situazione di quest’anno

Anche quest’anno la particolare situazione sanitaria impone l’adozione di misure di prevenzione volte ad evitare il contagio da COVID-19 come il rispetto della distanza interpersonale di sicurezza; lo scaglionamento di ingressi ed uscite; l’utilizzo di prodotti igienizzanti per le mani e gli ambienti e di dispositivi di protezione individuale come ad esempio le mascherine. È bene non sottovalutare il rischio di contagio, ma neanche farsi paralizzare dalla paura. Adottare le necessarie misure di prevenzione permette lo svolgimento delle attività in sufficiente sicurezza.

2. Gli spazi

La capienza massima di ogni ambiente e la disposizione dei posti a sedere devono essere tali da garantire sempre la distanza interpersonale di un metro. E’ bene indicare sulla porta di ogni stanza o sala il numero massimo di persone che può accogliere. La distanza interpersonale di almeno un metro dovrà essere rispettata anche negli ambienti più ampi in cui confluiscono più gruppi (palestre; cortili e campi sportivi; bar dell’oratorio; saloni…). All’interno degli ambienti parrocchiali tutti dovranno indossare sempre una mascherina senza valvola in modo che copra sia il naso che la bocca.  La Parrocchia terrà alcune mascherine di scorta da far utilizzare a chi ne fosse sprovvisto o l’abbia rotta, sporcata o eccessivamente usurata.

3. I minorenni: Iscrizioni e il Regolamento sulle misure anticontagio

Le seguenti indicazioni valgono per i minori in genere, indipendentemente che siano partecipanti alle attività o animatori/educatori. E’ necessario che i minori partecipanti alle diverse attività parrocchiali siano iscritti dai genitori con la firma del modulo allegato che assolve contemporaneamente anche da autorizzazione per la privacy (Allegato-1-Scheda-di-Iscrizione-alle-attività-parrocchiali-minorenni).

Quest’anno non è necessaria la firma del patto di responsabilità reciproca. Tuttavia è necessario consegnare alle famiglie e a tutte le persone coinvolte un regolamento circa le misure anticontagio adottate dalla Parrocchia (Regolamento sulle misure anti contagio – allegato 5). Tale documento sarà affisso nella zona di ingresso ai locali parrocchiali, nelle zone di maggior passaggio e se possibile sarà pubblicato anche nel sito Internet della Parrocchia. Insieme al regolamento andrà resa nota nelle stesse modalità anche l’Informativa Privacy (Informativa e consenso ai fini privacy e riservatezza – Raccolta dati per le attività parrocchiali – Allegato 3).

Il rientro in caso di guarigione da Covid seguirà il Protocollo della scuola.

Non potrà prendere parte agli incontri:

– chi ha temperatura corporea superiore ai 37,5°C o altri sintomi influenzali;
– chi è in quarantena o in isolamento domiciliare;
– chi è entrato in contatto stretto con una persona affetta da COVID-19 nei 14 giorni precedenti1.

4. I maggiorenni: Green Pass

Gli adulti per partecipare a riunioni in parrocchia e altre attività a loro rivolte ed aperte a tutti devono presentare il Green Pass all’ingresso, dove un incaricato lo controllerà attraverso gli strumenti messi a disposizione dalle autorità civili.

5. I catechisti, educatori, volontari maggiorenni: l’autodichiarazione

È necessario che catechisti, educatori, animatori e volontari maggiorenni che svolgano qualunque attività in parrocchia firmino un’autodichiarazione circa il loro stato di salute ed eventuali contatti con persone COVID-19 positive in cui si impegnano a rimanere a casa e informare la Parrocchia nel caso in cui abbiano sintomi influenzali o incorrano in altre situazione di rischio puntualmente elencate e si impegnano anche a prestare il loro servizio solo se in possesso di Certificazione Verde detta Green Pass (Autodichiarazione operatori parrocchiali – maggiorenni – Allegato 2).  A tutti coloro che rilasciano la dichiarazione deve essere reso noto il regolamento circa le misure anticontagio adottate dalla Parrocchia (Regolamento sulle misure anti contagio – allegato 5) e l’Informativa Privacy  (Informativa e consenso ai fini privacy e riservatezza – Raccolta dati per le attività parrocchiali – Allegato 3).

L’autodichiarazione è da presentare una volta sola e impegna chi la firma per tutta la durata del suo servizio. In questo modo non sarà necessario verificare il Green Pass di catechisti, educatori, animatori e volontari ogni volta che svolgono la loro attività, ma lo dovranno sempre avere con sé. Chi è positivo al COVID-19 potrà tornare a partecipare alle attività parrocchiali alla piena guarigione, certificata secondo i protocolli previsti. Per catechisti, educatori, animatori e volontari minorenni è sufficiente che i genitori compilino il modulo di iscrizione alle attività parrocchiali.

6. Il Referente-covid

È necessario individuare un Referente-covid, nominato dal Parroco. Potrà essere un laico oppure il Parroco stesso o un altro presbitero o diacono della comunità parrocchiale. Il Referente-covid sovraintende il rispetto dei Protocolli ed è l’unico ad avere contatti con ATS. Il Referente-covid può essere unico per tutte le attività della Parrocchia oppure possono esserci più Referenti-covid con competenze specifiche (ad esempio, uno per il catechismo,uno per l’oratorio feriale, uno per le attività in chiesa…). Il Referente-covid curerà che le strutture parrocchiali siano dotate di apposita segnaletica (vedi segnaletica e cartellonistica) e che tutti coloro che partecipano alle attività siano stati informati circa le principali misure di prevenzione (divieto di accesso in caso di sintomi, isolamento o quarantena, contatti stretti; obbligo di mascherina e distanziamento; igienizzazione frequente delle mani…). Dialogherà con l’Autorità Sanitaria in caso di necessità, attenendosi alle istruzioni da essa ricevute.

7. Le responsabilità

Sia i principi generali del Diritto, sia autorevoli dichiarazioni di esponenti del governo e dell’INAIL confermano che il gestore di un’attività – nel nostro caso, la Parrocchia – che applichi un Protocollo di prevenzione dal COVID-19 adeguato alla sua attività difficilmente potrà essere ritenuto responsabile civilmente e penalmente di un eventuale contagio. Il Referente COVID deve solo curare che i presenti protocolli siano applicati dalla Parrocchia, cioè che tutti li abbiano compresi e sappiano metterli in pratica. Chiunque partecipi alle attività parrocchiali, maggiorenne o minorenne, ha il dovere di adeguarsi alle indicazioni fornite.

8. Accoglienza per le diverse attività: indicazioni generali

Per rendere possibile il tracciamento dei contatti è sempre necessario compilare e conservare un registro delle presenze dei partecipanti agli incontri e attività annotando nome e cognome, telefono, data e ora dell’ingresso.

Il registro delle presenze serve anche per l’accesso all’oratorio e anche al suo cortile, indipendentemente se si partecipi o meno ad una attività. Non è necessario registrare le presenze di chi frequenta esclusivamente il bar. Dal momento che il registro delle presenze è una registrazione di dati personali, nel luogo
dove viene compilato è necessario esporre l’informativa della privacy (Informativa ai fini privacy e riservatezza – Ingresso agli ambienti parrocchiali – allegato 4).

Non è obbligatorio, ma se si ritenesse opportuno misurare la temperatura è necessario dichiararlo nell’informativa, così come è suggerito. La temperatura non sarà in nessun modo registrata.

9. Modalità di entrata e di uscita per il catechismo dei bambini

Deve essere garantita una zona di accoglienza oltre la quale non è consentito l’accesso a genitori e accompagnatori. Le procedure di entrata e di uscita devono prevedere un’organizzazione, anche su turni, che eviti assembramenti di genitori e accompagnatori all’esterno della struttura stessa. Nel caso in cui il numero dei ragazzi e/o la configurazione degli spazi e degli accessi faciliti la creazione di assembramenti, è consigliabile che i ragazzi entrino ed escano scaglionati a
gruppi, con turni distanziati almeno fra i 5 e i 10 minuti. Quando possibile, siano opportunamente differenziati i punti di ingresso dai punti di uscita
con individuazione di percorsi obbligati.

10. In caso di insorgenza di sintomi che potrebbero essere di infezione da Covid- 19

Qualora durante un’attività parrocchiale una persona in qualsiasi modo coinvolta dovesse manifestare i sintomi da infezione da COVID-19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite, febbre), sarà posto in una area separata dagli altri, sotto la vigilanza di un operatore. Nel caso si tratti di un maggiorenne, lo stesso dovrà raggiungere la propria abitazione non appena possibile; nel caso si tratti di un minore sarà avvertito immediatamente chi esercita la responsabilità genitoriale, chiedendo che venga accompagnato il prima possibile al suo domicilio e consigliando di contattare il pediatra di libera scelta o il medico di base.

Chi venisse trovato positivo al COVID-19 non potrà essere riammesso alle attività fino alla piena guarigione, certificata secondo i protocolli previsti. Si avrà cura di mantenere la riservatezza circa l’identità delle persone che soffrono di sintomi sospetti, nel rispetto della normativa sulla riservatezza e al fine di non creare inutili allarmismi. Nel caso in cui una persona abbia partecipato ad un’attività della parrocchia e poi si sia rivelata positiva al COVID-19 si seguiranno le istruzioni dell’Autorità Sanitaria. All’Autorità Sanitaria spetta la decisione circa la necessità di porre in isolamento fiduciario gli altri partecipanti. Solo il Referente COVID e/o il Parroco avranno contatti con l’Autorità Sanitaria.

11. Norme igieniche

È bene che siano sempre ricordate le misure igienico-comportamentali, compatibilmente con l’età e con il grado di autonomia e consapevolezza delle persone.
La Parrocchia metterà a disposizione idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita.

Gli ambienti saranno arieggiati di frequente e sempre dopo ogni attività. Sarà garantita una approfondita pulizia delle aree esterne e delle eventuali attrezzature per i bambini (altalene, scivoli…), preferibilmente giornaliera o con una frequenza adeguata rispetto all’intensità di utilizzo; qualora non sia possibile una adeguata pulizia delle attrezzature, non ne potrà essere consentito l’utilizzo. Sarà garantita una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e disinfettante, con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente. I servizi igienici saranno oggetto di disinfezione almeno giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati. Si consiglia di eseguire la disinfezione dei servizi igienici il più spesso possibile, specie nei momenti di maggior affluenza; sarà assicurata particolare attenzione alla disinfezione di tutti gli oggetti e strumenti utilizzati da più persone, compresi palloni, giocattoli e materiale di cancelleria.

12. Il bar dell’oratorio

È possibile tenere aperti i bar interni agli oratori a diretta gestione parrocchiale per la libera frequentazione alle seguenti condizioni:

• Per usufruire del servizio al tavolo al chiuso è necessario il Green Pass, così come previsto dall’attuale normativa civile. Dovrà quindi  essere effettuato il controllo con l’app VerificaC19 per ciascuna persona con più di 12 anni che usufruisce del servizio al tavolo, al chiuso.

• Il Green Pass non è necessario per accedere all’oratorio, nemmeno nei suoi ambienti chiusi annessi al bar come la sala giochi o altro, ma va esibito e verificato solo se si consuma seduti ad un tavolo.Per usufruire del servizio al tavolo al chiuso è necessario il Green Pass, così come previsto dall’attuale normativa civile. Dovrà quindi essere effettuato il controllo con l’app VerificaC19 per ciascuna persona con più di 12 anni che usufruisce del servizio al tavolo, al chiuso.

• Si garantirà la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

• I volontari dovranno aver presentato l’autodichiarazione (Autodichiarazione operatori parrocchiali – maggiorenni – Allegato 2). Solo per gli operatori sarà tenuto un registro delle presenze con data e orario.

• Si dovranno seguire scrupolosamente le normative in materia emanate dall’autorità statale e regionale per la somministrazione di cibo e bevande nei bar. Sono sconsigliate le feste di compleanno dei bambini organizzate in ambienti parrocchiali per l’impossibilità di garantire il distanziamento e la non contaminazione del cibo eventualmente messo a disposizione.

13. Lo sport in oratorio

Per le attività sportive organizzate in oratorio attraverso società sportive si seguano i protocolli delle federazioni di riferimento. In linea generale l’attività al chiuso richiede il Green Pass, all’aperto no. Il ping pong praticato occasionalmente nella sala giochi dell’oratorio non è considerato attività sportiva, non serve il Green Pass.

14. Concessione temporanea di spazi parrocchiali a terzi

La concessione temporanea di spazi parrocchiali a terzi avvenga con la firma di una dichiarazione (Allegato 6 – Cessione di uno spazio della parrocchia a gruppo o associazione) che sollevi il parroco dalla responsabilità e che individui un diverso responsabile del rispetto delle norme previste.

Riportiamo per comodità tutti gli allegati:

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