Quinta assemblea – 20 Maggio – Cremona

L’intensa giornata è stata aperta nel primo pomeriggio presso il Centro pastorale diocesano di Cremona con i lavori dell’ultima delle cinque assemblee sinodali, che hanno coinvolto il centinaio di membri eletti. Al centro della riflessione il tema degli “stili di vita”, con il confronto e la stesura delle relative proposizioni, votate insieme a quelle emendate dopo le precedenti sessioni. L’assemblea, moderata dalla soresinese Eika Norn, ha visto la presenza del vescovo Napolioni, come nei precedenti incontri.

Durante il pomeriggio vi è stata anche la possibilità di momento di incontro e confronto tra il Vescovo

e i giovani sinodali. È intervenuto per una testimonianza anche Michele Bellini, giovane cremonese che nelle scorse settimane a Roma ha preso parte alla riunione pre-sinodale dei giovani convocata da papa Francesco in preparazione al Sinodo dei Vescovi previsto nel prossimo ottobre.

La Messa di Pentecoste

Alle 19 in Cattedrale il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto la solenne Messa di Pentecoste che ha chiuso ufficialmente il Sinodo diocesano. Non una semplice coincidenza di occasioni – ha sottolineato il Vescovo aprendo l’omelia – ma «un evento unico, della Chiesa e dello Spirito, dono di Gesù Risorto».

Appena prima che mons. Napolioni prendesse la parola per l’omelia due dei giovani sinodali hanno ufficialmente consegnato al Vescovo le proposizioni approvate.

Mons. Napolioni nell’omelia ha ripercorso il lungo cammino del Sinodo: « Eccolo, Gesù, vivo, giovane, delicato come i nostri giovani. Egli ci guarda, tace, e poi parla. Ha cominciato a parlarci, nelle tappe del percorso condiviso, tra i lavoratori e gli studenti, nel carcere come nei dialoghi faccia a faccia, terreno vivo del fatto ecclesiale. E parlerà ancora».

«Attraverso questi meravigliosi e normalissimi ragazzi – ha pregato con i giovani il Vescovo –  Tu, o Dio, ci rinnovi l’appello a una fede adulta, autentica e matura, vissuta senza maschere e formalismi, perché sia capace di affascinare e generare […]». Perché «i tuoi giovani ci chiedono Vangelo, e calma per attingervi insieme potenza di vita, da innamorati non da professionisti. Ci chiedono relazioni vere, che dilatino la fiducia, aprano alla vera libertà, e ci facciano uscire incontro a tutti, per comunicare la bellezza della vita con Dio»..

Annunciati anche i prossimi passi: «Nei prossimi mesi, con i sacerdoti, i religiosi/e e gli adulti, mediteremo i documenti sinodali, chiedendoci come dare risposte concrete e coraggiose». Con una chiara consapevolezza:

« I giovani sono già più avanti di noi adulti nella capacità di “fare rete”, al di là di confini e campanili».

Per questo il Sinodo che, pur concludendo la sua fase celebrativa «non va in archivio – ha assicurato il Vescovo -. Tra pochi giorni andremo ancora in carcere, stavolta non solo il Vescovo ad ascoltare, ma i giovani sinodali a raccontare. Perché dalle drammatiche periferie della nostra società riparta la missione di annunciare e costruire il Regno dei cieli. E in agosto cammineremo insieme, verso Roma, per incontrare Papa Francesco». E ha concluso:

«Anche io, Vescovo, avrò bisogno di riflettere e contemplare, per trovare parole e gesti con cui osare il cammino futuro. Ma una musica già mi seduce e mi chiama ad uscire, guardando avanti: Gesù per le strade… vorrei Te cantar!».

 

 

Quarta assemblea – 8 Aprile – Casalmaggiore

Ottantotto i giovani sinodali presenti con il vescovo Napolioni alla quarta Assemblea del Sinodo diocesano, convocata nel pomeriggio di domenica 8 Aprile a Casalmaggiore, nella Zona pastorale 5.

Come da programma, dopo l’accoglienza fraterna presso la struttura dell’Oratorio “Maffei”, si sono aperti i lavori moderati da Melania Fava.
Al tavolo della presidenza anche il responsabile della pastorale giovanile don Paolo Arienti, coadiuvato dalla Segreteria del Sinodo e dallo Staff della Comunicazione diocesana.

Durante la preghiera introduttiva e l’accoglienza del segno del pane, la proclamazione del Vangelo: l’episodio della guarigione del cieco Bartimeo. Ad esso ha fatto riferimento la breve meditazione del Vescovo sul cuore del confronto oggi a tema dell’Assemblea: il senso della scelta di fede.
La fede, atto di affidamento poggiante sulla relazione fiduciosa, deve trovare – a detta di mons. Napolioni – nuove strade per raggiungere l’universo giovanile. “Il Vescovo chiede di aiutarlo. Parlateci di Dio, non della pastorale nelle nostre parrocchie” – ha concluso – “Diteci a che punto siete nell’intuizione della fede”.

Prima del confronto nei nove tavoli di lavoro, l’Assemblea ha posto in votazione le proposizioni maturate dalla scorsa Assemblea, celebrata a Rivolta d’Adda nel marzo scorso sul tema del “futuro”.
Due proposizioni su nove non hanno superato il quorum previsto e saranno riformulate e successivamente votate: la prima (che proponeva la domanda sul senso della vita) e la quinta (sul significato della vocazione). Per comprendere le motivazioni del diniego occorrerà attendere l’invio di osservazioni e proposte di modifica.

 

Terza assemblea – 11 Marzo – Rivolta D’Adda

Domenica 11 Marzo si è svolta presso la Casa Famiglia Spinelli delle Suore Adoratrici a Rivolta d’Adda la terza assemblea sinodale presieduta dal Vescovo.

All’ ordine del giorno la discussione sul terzo capitolo dell’ instrumentum laboris.

Dopo la calorosa accoglienza delle suore adoratrici sono partiti i lavori di confronto dei nove tavoli sul tema del futuro che ci attende e come “affrontarlo” in modo costruttivo.

L’assemblea, coordinata dal presidente di turno, prima di affrontare la riflessione prevista, ha proceduto alla votazione delle proposizioni frutto della sintesi della Segreteria del Sinodo dopo la precedente Assemblea di Soresina, lo scorso 18 febbraio, sul tema degli “affetti”.

Votato e approvato l’insieme delle tre proposizioni di analisi del quadro complessivo della realtà giovanile. Per le indicazioni espresse nelle proposizioni successive diverse espressioni di dissenso sono state espresse, e nessuna ha trovato l’unanimità di approvazione. Una ulteriore possibilità di esprimere per iscritto le proprie osservazioni sulla formulazione delle proposizioni è stata inserita nel regolamento, accogliendo anche la possibilità di astenersi dal voto.

Una sola proposizione (la numero 9) non è stata approvata: riguardava il ruolo della famiglia e della scuola nella formazione ad un’affettività matura. Sarà perciò riscritta grazie alle osservazioni che perverranno alla Segreteria del Sinodo.

 

Seconda Assemblea sinodale – 18 febbraio – Soresina

L’accogliente scuola “Immacolata” di Soresina ha ospitato nel pomeriggio di domenica 18 febbraio la seconda Assemblea del Sinodo diocesano dei giovani. 105 i membri eletti presenti, provenienti dalle Zone pastorali della diocesi, da aggregazioni laicali e differenti percorsi, coordinati dalla Segreteria del Sinodo, convenuti con entusiasmo alla convocazione sotto la Presidenza di turno di Giulia Ghidotti, di Pandino.

Tema del discernimento sinodale: il rapporto tra le giovani generazioni e la dimensione degli affetti, dell’amore, del progetto di vita nella relazione, sulla traccia del secondo capitolo dell’Instrumentum laboris.

Dopo  il confronto nei nove tavoli di discussione e una serie di interessanti interventi di singoli in assemblea, si è proceduto alla votazione delle proposizioni elaborate nella prima sessione del Sinodo (nello scorso gennaio) sul tema “I giovani e la Chiesa”.

 

Prima assemblea – 21 gennaio – Sospiro

Si è conclusa la prima Assemblea del Sinodo diocesano dei giovani, celebrata a Sospiro nel pomeriggio di domenica 21 gennaio. Lavori intensi nei tavoli di confronto, spesso proseguiti spontaneamente anche oltre i tempi preventivati. Buono il coinvolgimento e puntuali le osservazioni emerse dai giovani sinodali, nonostante l’inevitabile “rodaggio” delle procedure.

Si possono scaricare e leggere le PROPOSIZIONI DELLA PRIMA ASSEMBLEA SINODALE che sono state votate nella seconda assemblea.

Le assemblee

Entro la fine del 2017 sono state completate le liste dei nominativi (scarica l’elenco partecipanti all’assemblee sinodali), abbastanza omogenee per età, genere ed esperienza ecclesiale, grazie alla collaborazione delle zone e di chi ha voluto credere in una costruzione condivisa: un piccolo spaccato del mondo giovanile ecclesiale che potrà ritrovarsi e avvertirsi come ponte tra le assemblee diocesane e la realtà di tutti i giorni. Ciascuno ha ricevuto la lettera di nomina con cui il Vescovo Antonio dà corpo al mandato scritto diversi mesi fa. Ora sono in arrivo le cinque assemblee, le veglie zonali della vigilia aperte alle comunità cristiane locali, gli incontri con i detenuti della Casa circondariale, il concorso “Orizzonte futuro”, la preghiera di tutti e la disponibilità di ciascuno a giocarsi nel dinamismo sinodale.

Sono stati predisposti anche alcuni testi operativi per la conduzione dei lavori, frutto del regolamento chiuso entro Natale: la composizione dei tavoli di lavoro che saranno la metodologia ordinaria del Sinodo, ispirati a quanto vissuto anche da alcuni Cremonesi al Convegno ecclesiale di Firenze; il ruolo di moderatori e facilitatori  e una  bozza di tempistica delle domeniche pomeriggio in cui si raccoglierà l’assemblea. In totale  poco più di cento persone provenienti dalle cinque zone pastorali, dai movimenti e dalle associazioni e da altri istituti che offrono un contributo concreto alla pastorale giovanile diocesana. Non un’assemblea di eletti o di specialisti, ma quanto i territori e la buona volontà hanno voluto e saputo esprimere. Nella libertà anche del rifiuto, del sospetto o della non condivisione.

Clicca qui per scaricare le norme per i facilitatori.

Clicca qui per scaricare le norme per i moderatori.

Clicca qui per scaricare le tempistiche generali.

Vale la pena ricordare che cosa accadrà al Sinodo e quale è il suo obiettivo generale.

Guideranno i lavori le domande poste a commento e sintesi dei cinque ambiti di ascolto; si apriranno spazi e tempi di confronto e consenso attorno a proposizioni (affermazioni, domande, osservazioni critiche, proposte concrete…) elaborate dai tavoli ed affidate al Vescovo dopo l’approvazione dell’assemblea; ai giovani sinodali sarà chiesto di prepararsi sullo strumento di lavoro, ma soprattutto di farsi “antenne” e recettori dei vissuti giovanili, nella consapevolezza che essere laici cristiani comporta anche una esperienza concreta del mondo.

Obiettivo generale sarà creare un confronto vitale, rendere protagonisti i giovani, attuare anche in questa forma un desiderio di maggiore comunione ecclesiale, interpretare la preparazione cremonese al Sinodo universale del 2018.

Ascolti e domande – ovvero il materiale di partenza – sono abbastanza definiti e lasciano immaginare una rosa di direzioni. Tuttavia quello che accadrà è ancora da vedere e da ponderare. E molto dipenderà dalla fiducia reciproca e dalla stima che si vorrà concedere all’intelligenza e alla disponibilità di chi darà corpo al Sinodo.

Oltre alla preghiera per il Sinodo si suggerisce di celebrare questa Messa in ogni parrocchia il giovedì precedente la domenica della convocazione dell’assemblea sinodale nella propria zona pastorale. Sì può celebrare nelle ferie del Tempo Ordinario. Il Vescovo ne autorizza la celebrazione nelle ferie di Quaresima e del Tempo Pasquale. Si può usare anche la sola Colletta. Le letture sono della feria corrente, a meno che non si facciano celebrazioni particolari e si preveda l’omelia. Si usa il colore del tempo liturgico.

Scarica il formulario per la celebrazione eucaristica feriale per il Sinodo dei giovani

 

 

Il regolamento

È giunto il momento di immaginarci più direttamente come si svolgeranno le assemblee del Sinodo dei giovani.

Per questo è stato necessario elaborare un regolamento che – come tutti i testi normativi – indica in modo un po’ tecnico tempi, modi, ruoli. 

Le pagine che lo compongono, sono state elaborate con il contributo di tanti: dalla segreteria del Sinodo agli incaricati zonali di pastorale giovanile, dalla cancelleria della Curia ad altri che in questi giorni lo hanno letto ed hanno avanzato richieste di chiarimento, suggerimenti migliorativi e precisazioni.

Facciamo molta attenzione allo “spirito”, riassunto dalla premessa e recuperato qua e là nel regolamento, come ad es. nell’articolo 7.

Scarica il REGOLAMENTO ASSEMBLEA DEFINITIVO

 

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