Veglia Diocesana Giovani

Sabato 19 novembre a Cremona si è tenuta la veglia diocesana dei giovani con il Vescovo. L’evento è stato promosso dalla Pastorale giovanile diocesana attraverso la Federazione oratori cremonesi, che ha organizzato un’intensa serata che ha coinvolto i giovani delle diverse parti della diocesi nel cortile del Palazzo vescovile, per poi proseguire in Cattedrale tra momenti di suggestione e riflessione, a partire dal tema della Giornata proposto da Papa Francesco nel messaggio dal titolo «Maria si alzò e andò in fretta (Lc 1,39)».

Una veglia che i giovani erano soliti vivere al Palazzetto dello sport di Cremona, ma che quest’anno si è scelto di vivere in Cattedrale per dare in qualche modo continuità alla dedicazione del nuovo altare dello scorso 6 novembre. Dopo un momento di ritrovo e accoglienza nel cortile del Palazzo vescovile, che i giovani hanno potuto ammirare nella sua bellezza dopo il restauro attuato e che molti dei ragazzi hanno visto per la prima volta, i collaboratori della Federazione oratori cremonesi hanno guidato i presenti ad entrare in Cattedrale.

La prima parte della veglia, caratterizzata da alcuni suggestivi momenti giocati tra suoni e luci, come a simulare la presenza in un rifugio per scappare dai bombardamenti. Poi la comparsa di un’attrice, incinta, a rappresentare Maria, simbolo di rifugio di vita e salvezza. Un incontro, quello con la Madonna, evidenziato anche dalla lettura del XXXIII canto del Paradiso della Commedia di Dante da parte di Mattia Cabrini.

È stata poi rappresentata la scena della Visitazione, con l’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta. Una suggestiva coreografia che è stata accompagnata dalle note del Magnificat nella versione di una cremonese doc, Mina.

La veglia, che è stata animata dai canti del coro di Caravaggio, ha dato spazio anche a un momento di riflessione artistica, tenuta da don Gianluca Gaiardi: l’incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto ha offerto il proprio contributo a partire dalla contrapposizione fisica e figurativa tra i meravigliosi affreschi del catino dell’abside e la grandiosa controfacciata della Cattedrale.

Ha offerto il suo impegno e la sua riflessione anche il vescovo Napolioni, dopo aver lasciato la parola a don Davide Ferretti, il sacerdote cremonese fidei donum in Brasile che per alcuni giorni ha fatto ritorno in Italia e che ha annunciato la presenza di alcuni giovani della sua parrocchia di Salvador de Bahia alla Gmg.

A termine della serata la consegna da parte del vescovo ai rappresentanti di ogni gruppo e parrocchia presenti di un cero, insieme all’ultima lettera pastorale del vescovo Napolioni, “La casa dello Sposo. Vivere oggi la nostra cattedrale”.

Per il video integrale della veglia e la gallery fotografia si invia al sito diocesano.

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