VENERDì 25 APRILE PREGHIERA ALLA PARTENZA

Pubblicato sabato 18 Gennaio 2025

PREGHIERA DI INIZIO PELLEGRINAGGIO

(Le indicazioni che trovate sono nel caso si scelga di pregare in gruppo, ma la preghiera può essere anche fatta singolarmente)

Guida: Nel nome del Padre… 

Tutti: Amen.

Guida: Il Dio della speranza, che nel Verbo fatto carne ci riempie di ogni gioia e pace nella fede, per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.

Tutti: E con il tuo Spirito.

Guida: Ci regaliamo qualche istante di silenzio e proviamo a richiamare alla mente i motivi del nostro esserci messi in viaggio: perché ho scelto di vivere questo Giubileo? In quali dimensioni della mia vita sento il bisogno di compiere nuovi passi e di vivere una riconciliazione? Ne parlo con il Signore.

Guida: Ora mettiamo nelle mani del Padre tutto ciò che si è fatto spazio nella nostra mente e nel nostro cuore, e chiediamo a Lui di averne cura. 

Lo facciamo attraverso le parole di un Salmo che parla di un desiderio grande: l’uomo desidera Dio, desidera abitare con Lui, ovvero desidera qualcosa di stabile e grande nella vita, qualcosa che profumi di amore e di cura. Ma perché questo desiderio trovi ascolto serve coraggio, il coraggio di mettersi in cammino, il coraggio di lasciare le proprie certezze, sbilanciarsi un po’ e rischiare. Chiediamo a Dio che anche il nostro pellegrinaggio sia fondato su desideri e coraggio. 

Preghiamo a due cori con una preghiera ispirata al Salmo 84

Maschi – Come è bella, Signore, la tua casa!
L’anima mia sogna
e desidera abitare con te, Signore.
Il mio cuore e tutto quello che sono
esulta nel Dio vivente.

Femmine – Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli,
presso casa tua,
Signore onnipotente,
mio re e mio Dio.

Maschi – Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.

Femmine – Durante il mio cammino,

passando per le strade del dolore
le cambio in un pellegrinaggio gioioso.


Maschi – Invece di stancarmi, 

cresce lungo il cammino la mia forza,
finché arrivo davanti a Dio.
Signore, Dio grande e potente, 

ascolta la mia preghiera,
ascolta le mie parole, 

Dio dei nostri padri.

Femmine – Sì, è meglio un giorno nella tua casa
che mille nella mia;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare comodamente 

ma insieme ai malvagi.

Maschi – Perché sole e scudo è il Signore Dio;
luce per il cammino

e protezione per i pellegrini.

Il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina sulla sua strada.

Femmine – Signore grande, buono e potente,
beato l’uomo che in te confida. 

Tutti – Gloria al Padre…

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 1,35-39)

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: “Che cosa cercate?”. Gli risposero: “Rabbì – che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

Per la riflessione

Abbiamo tutti ben in mente come è facile distrarsi quando ci sentiamo annoiati, svogliati, disinteressati: è sufficiente una mosca che passa e via che la nostra mente si mette a fantasticare distogliendoci in fretta da ciò che stavamo facendo. Il Vangelo ci parla invece di “fissare lo sguardo”, qualcosa che accade quando c’è qualcosa, Qualcuno, che ci interessa davvero. 

  • Su cosa o su chi è fisso il mio sguardo in questo momento della mia vita?

“Che cosa cercate?”, una domanda che brucia, che ferisce, che mette a nudo. Una domanda che scomoda la sete di felicità, di pienezza. Ma è anche una domanda capace di stimolare decisioni e di far muovere i piedi…

  • Cosa sto cercando io che ho scelto di mettermi in cammino?

Un interrogativo per nulla banale, “Dove dimori?”, e un invito “Venite e vedrete”. Si tratta della stessa domanda che, magari in altro modo, abita i nostri cuori, “Dove posso trovare il Signore?”, “Dove trovare la pace? La felicità? La speranza?”, e di un invito che il Signore rivolge a ciascuno anche oggi: Venite e vedrete.

  • Cosa mi aspetto da questo pellegrinaggio?

Guida: Ciascuno di noi avrà sicuramente dato le proprie risposte, che sono diverse da quelle di ogni altro partecipante a questo pellegrinaggio. Seppure con motivi e desideri differenti però siamo in cammino insieme, ci facciamo pellegrini insieme, cerchiamo Dio insieme. Allora, come fratelli e sorelle che si affidano reciprocamente diciamo insieme: 

Tutti: Padre nostro…

Guida: O Padre, 

speranza che non delude, 

principio e fine di tutte le cose, 

benedici l’inizio del nostro pellegrinaggio 

dietro la croce gloriosa del tuo Figlio 

in questo tempo di grazia; 

fascia le piaghe dei cuori spezzati, 

sciogli le catene che ci tengono schiavi del peccato 

e prigionieri dell’odio e concedi al tuo popolo 

la gioia dello Spirito 

perché cammini con rinnovata speranza verso la meta desiderata, 

Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. 

Tutti: Amen.

Lettore: Dai discorsi di Papa Francesco

“Per favore, non perdere la capacità di sognare: quando un giovane perde questa capacità, non dico che diventa vecchio, no, perché i vecchi sognano. Diventa un “pensionato della vita”. È molto brutto. Per favore, giovani, non siate “pensionati della vita”, e non lasciatevi rubare la speranza! Mai! La speranza non delude mai!” (Discorso ai membri del Consiglio Nazionale dei Giovani, 16 novembre 2024)

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