PREGHIERA DI CONCLUSIONE PELLEGRINAGGIO
Guida: Nel nome del Padre…
Tutti: Amen.
Guida: Il Dio della speranza, che nel Verbo fatto carne ci riempie di ogni gioia e pace nella fede, per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.
Tutti: E con il tuo Spirito.
Guida: Ci regaliamo qualche istante di silenzio per raccogliere nella memoria e nel cuore alcune delle immagini di questi giorni, le emozioni provate, le fatiche e i doni ricevuti.
Pausa di silenzio
Preghiamo insieme in questa conclusione del nostro pellegrinaggio giubilare. Ci dividiamo tra maschi e femmine così come è indicato .
Inno
Maschi: Alla cena dell’Agnello,
avvolti in bianche vesti,
attraversato il Mar Rosso,
cantiamo a Cristo Signore.
Femmine: Il suo corpo arso d’amore
sulla mensa è pane vivo;
il suo sangue sull’altare
calice del nuovo patto.
Maschi: Mite agnello immolato,
Cristo è la nostra Pasqua;
il suo corpo adorabile
è il vero pane azzimo.
Femmine: Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore;
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.
Tutti: Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.
Guida: In questi giorni ci ha accompagnato l’inizio del vangelo di Giovanni. Ci mettiamo nuovamente in ascolto della conclusione del capitolo secondo nella quale incontriamo un Gesù un po’ diverso da quello che siamo abituati a immaginare. Ma quando ci vuole, ci vuole! Potremmo dire. In verità il Vangelo ci sta accompagnando in un cammino ben più profondo. Ascoltiamo.
Lettore 1: Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 2,13-17)
13Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 15Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, 16e ai venditori di colombe disse: “Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!”. 17I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà.
Guida: Il Giubileo, l’insegnamento di Papa Francesco, l’esperienza fatta in questi giorni e in tante altre occasioni con i nostri fratelli, la grande e straordinaria esperienza di Chiesa che abbiamo fatto non possono lasciarci indifferenti. Non possiamo andare a casa uguali a prima. Nella Chiesa abbiamo incontrato il Signore e a volte il Signore ci accarezza e ci consola, altre volte ci scuote con forza. Fidiamoci! Lasciamo che ribalti la nostra vita per farne il suo e il nostro capolavoro!
Lettore 2: Il Signore cosa vuole ribaltare della mia vita? Oppure: cosa vorrei che lui buttasse all’aria, perchè senza il suo aiuto non ce la faccio?
Tutti: Signore, aiutaci a cambiare,
aiutaci a migliorare,
aiutaci a liberarci di ciò che non ci fa del bene.
E se per il nostro bene devi metterci un po’ sotto sopra,
Signore, ti preghiamo, fallo. Amen
Lettore 1: Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 2,18-21)
18Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: “Quale segno ci mostri per fare queste cose?”. 19Rispose loro Gesù: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere”. 20Gli dissero allora i Giudei: “Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?”. 21Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Guida: Gesù Cristo è il Signore. E’ morto in croce per noi, è risorto e vivo. E vuole che anche noi siamo vivi con lui e come lui.
Lettore 2: Ci credo? Ho fede che il Signore mi vuole vivo/a? Che la fede cristiana prima di tutto e sopra tutto mi propone una vita buona, bella, risorta e piena?
Tutti: Signore, dacci la vita in abbondanza,
Signore, tu che ci hai dato la tua vita sulla croce
ora dacci la tua vita di Risorto,
solo da te possiamo sperare di avere vita più grande e forte della morte.
Ci crediamo, Signore. Amen.
Lettore 1: Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 2,22)
22Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Guida: Tutto il pellegrinaggio giubilare, la fatica, le code, la morte, il funerale e la sepoltura di Papa Francesco, ma anche la gioia, gli incontri, la preghiera, la Porta Santa e ogni altro aspetto di ciò che abbiamo vissuto, TUTTO ha come scopo la nostra fede. Credere a Gesù e condividere la nostra fede con i fratelli. Per questo siamo stati Pellegrini di Speranza.
Lettore 2: Tornando a casa come intendo proseguire il mio pellegrinaggio/cammino di fede? Con chi? con quali strumenti e in quali occasioni e appuntamenti?
Tutti: Signore, continua a camminare con noi,
pellegrino della nostra storia,
perchè noi possiamo incontrarti nei nostri giorni,
aiutati dalla Chiesa che presto avrà un nuovo Papa,
insieme al nostro Vescovo Antonio e alle nostre comunità,
aiutati anche dall’esempio dei fratelli che ci hanno preceduto
come il caro Papa Francesco.
Signore continua a camminare con noi. Amen
Guida: Abbiamo fatto il nostro Giubileo. Concludiamo la nostra preghiera ascoltando le parole di Madre Teresa di Calcutta che sembra augurarci che dal Giubileo possiamo portare a casa la gioia di una grande esperienza di Chiesa e di fede.
Lettore 1: “Preghiera alla gioia” di Madre Teresa di Calcutta
Un cuore gioioso è il normale risultato
di un cuore che arde d’amore.
La gioia non è semplicemente una questione di temperamento,
è sempre difficile mantenersi gioiosi:
una ragione di più per dover cercare di attingere
alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.
La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore.
E più dona chi dona con gioia.
Lettore 2: Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli,
donate loro sempre un sorriso;
donate loro non solo le vostre premure, ma anche il vostro cuore.
Può darsi che non si sia in grado di donare molto,
però possiamo sempre donare la gioia
che scaturisce da un cuore colmo d’amore.
Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia,
con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose,
vedrete le vostre opere buone.
Lettore 1: E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine
consiste nell’accettare ogni cosa con gioia.
Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi
e nel vostro aspetto, nella vostra conversazione e nel vostro appagamento.
Non sarete in grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.
La gioia è assai contagiosa.
Cercate, perciò, di essere sempre
traboccanti di gioia dovunque andiate.
Lettore 2: La gioia dev’essere uno dei cardini della nostra vita.
È il pegno di una personalità generosa.
A volte è altresì un manto che avvolge
una vita di sacrificio e di donazione di sé.
Una persona che possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici.
Splende come un sole in seno a una comunità.
Lettore 1: Che Dio vi renda in amore tutto l’amore che avete donato
o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi,
da un capo all’altro del mondo.
Benedizione

