Parola ai giovani

Pubblicato sabato 01 Novembre 2025

Cammino di Quaresima 2026


Prima settimana – Le tentazioni

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4,1-11)

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Domande per continuare l’ascolto

Come non dimenticarci che siamo Figli di Dio, figli amati, e non cedere alla solitudine, al cercare scorciatoie o consolazioni illusorie?

Come possiamo vivere il deserto di oggi, i diversi modi di avere fame e i vuoti che sentiamo, senza considerarlo un fallimento ma uno spazio di crescita?

In questo momento della mia vita chi o che cosa adoro, a cosa attacco il mio cuore?


Introduzione alla proposta

Ci siamo chiesti in Federazione Oratori come poter accompagnare adolescenti e giovani della diocesi nel loro cammino di Quaresima. Prima di pensare a quale strumento preparare per loro abbiamo cercato di cosa ci sia davvero bisogno e la risposta è sempre e soltanto una: incontrarsi e incontrare il Signore Gesù. 

C’è bisogno di fare l’esperienza dei due di Emmaus che scoprono di non essere soli nel loro cammino e fare l’esperienza che ad accompagnarli non è un pellegrino come loro, ma Gesù stesso, risorto e vivo. Ciò di cui c’è bisogno è sperimentare che la Quaresima giunge alla Pasqua, ma questa scoperta si può fare solo nella comunità cristiana. 

Allora quello che proponiamo è di incontrarsi, di settimana in settimana, attorno alla Parola. Per i giovani l’appuntamento è on line il lunedì alle 18,30 a partire dal 23 febbraio, per gli adolescenti l’invito è a trovare un momento di incontro dal vivo in oratorio. 

Leggeremo insieme la Parola della domenica precedente e condivideremo le risonanze che ha nella nostra vita di fede: dubbi, domande, speranze e tristezze. Ci aiuteranno a tornare sulla Parola della domenica ogni settimana tre persone con vocazioni, servizi e vissuti diversi, proprio perché la Parola possa parlare grazie alla specificità di ciascuno. I giovani collegati potranno prendere parola e offrire ai presenti il proprio contributo.

Il commento del Vangelo che uscirà da questa lettura condivisa della Parola sarà registrato e messo a disposizione di chi non avrà potuto partecipare. Attraverso i social, durante la settimana, saremo invitati con molta semplicità a tornare al vangelo ascoltato per viverlo nella quotidianità.

Per i gruppi di adolescenti si ritiene che la modalità on line non sia molto adatta e per questo l’invito ai loro educatori è di convocarli in presenza per vivere la stessa esperienza di ascolto. Potrebbero servire gli strumenti on line che saranno messi a disposizione di tutti: il video della lettura commentata del Vangelo (pubblicato il martedì) e le domande nate dalla condivisione tra i giovani. Il sabato saranno pubblicate sui nostri social le risonanze che ciascuno vorrà mandare in settimana.

E buona Quaresima!

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