SABATO 26 APRILE PREGHIERA DEL MATTINO

Pubblicato sabato 18 Gennaio 2025

PREGHIERA DEL MATTINO

(Le indicazioni che trovate sono nel caso si scelga di pregare in gruppo, ma la preghiera può essere anche fatta singolarmente)

Guida: O Dio vieni a salvarmi. 

Tutti: Signore, vieni presto in mio aiuto.

Guida: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

Tutti: Come era nel principio… Amen.

Guida: Ringraziamo il Signore per questo nuovo giorno che ci è donato, per ogni cosa che ci sarà dato di vivere, e a Lui affidiamo ogni passo che anche oggi compiremo.

Inno

Tutti: Sfolgora il sole di Pasqua,

risuona il cielo di canti,

esulta di gioia la terra.

Dagli abissi della morte

Cristo ascende vittorioso

insieme agli antichi padri.

Accanto al sepolcro vuoto

invano veglia il custode:

il Signore è risorto.

O Gesù, re immortale,

unisci alla tua vittoria

i rinati nel battesimo.

Irradia sulla tua Chiesa,

pegno d’amore e di pace,

la luce della tua Pasqua.

Sia gloria e onore a Cristo,

al Padre e al Santo Spirito

ora e nei secoli eterni. Amen.

Guida: Preghiamo insieme alternandoci tra maschi e femmine con una preghiera ispirata al Salmo 121

Lettore:  Alleluia, alleluia, alleluia.

Maschi: Alzo gli occhi verso i monti:

da dove mi verrà l’aiuto?

Il mio aiuto viene dal Signore:

egli ha fatto cielo e terra.

Femmine: Non sarà incerto il tuo piede,

non si addormenterà il Signore, è lui che ti protegge.

Non si addormenterà, non prenderà sonno

il nostro Signore.

Maschi: Il Signore è il tuo custode,

il Signore è la tua ombra

e sta alla tua destra.

Femmine: Di giorno non ti colpirà il sole,

né la luna di notte.

Il Signore ti proteggerà da ogni male:

egli custodirà la tua vita.

Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,

da ora e per sempre. 

Tutti: Gloria al Padre…

Tutti: Alleluia, alleluia, alleluia.

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 1,43-51)

Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: “Seguimi!”. Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret”. Natanaele gli disse: “Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”. Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”. Natanaele gli domandò: “Come mi conosci?”. Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi”. Gli replicò Natanaele: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!”. Gli rispose Gesù: “Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!”. Poi gli disse: “In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo”.

Per la riflessione

Sentirci visti, ma visti per davvero, è qualcosa che può trasformare tutta la nostra vita, qualcosa che ci tocca nel profondo e non ci lascia indifferenti. Siamo abituati a scambiarci i famosi “cuoricini, cuoricini” che hanno occupato anche la scena di questo Sanremo, ma a “scambiarci” il cuore per davvero… a quello forse non siamo pronti. Dirci cosa ci interessa, mostrarci nella nostra verità, permettere agli altri di conoscerci nel profondo, è tutta un’altra storia. Eppure al Signore non interessa una relazione superficiale con noi, Lui va dritto al punto. 

  • A chi consegno la parte più profonda di me, i miei desideri più grandi e più veri?
  • Il Signore ha possibilità di entrare anche negli angoli più remoti della mia vita, o quella con Lui è una relazione di comodo, superficiale, dettata più dalla “sindrome del bravo ragazzo” che da altro?

Guida: Per quanto imperfetti i nostri genitori sono tra coloro che ci conoscono di più e per quanto lo avvertiamo lontano Dio è quel Padre che abita nella parte più profonda di noi e attende con pazienza che lo invochiamo. Proviamo oggi a fare un passo in più nella fiducia in Lui e a mettere nelle sue mani qualcosa che abbiamo sempre tenuto per noi. Preghiamo insieme dicendo: 

Tutti: Padre nostro…

ORAZIONE FINALE

Guida: O Dio, che nella tua immensa bontà estendi a tutti i popoli il dono della fede, guarda i tuoi figli di elezione, perché coloro che sono rinati nel battesimo ricevano la veste candida della vita immortale. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Tutti: Amen

Guida: Dopo aver vissuto ieri la prima intensa giornata di questo pellegrinaggio e avendone davanti ancora due – quella di oggi senz’altro molto molto significativa – riportiamo al cuore l’invito che Papa Francesco aveva rivolto ai giovani – quindi anche a ciascuno di voi – nel settembre 2024, attendendo proprio di incontrarli a Roma in questo anno Santo. Sia quello racchiuso nelle sue parole, lo spirito del nostro pellegrinaggio.

«Vi esorto a vivere il pellegrinaggio con tre atteggiamenti fondamentali: il ringraziamento, perché il vostro cuore si apra alla lode per i doni ricevuti, primo fra tutti il dono della vita; la ricerca, perché il cammino esprima il desiderio costante di cercare il Signore e di non spegnere la sete del cuore; e, infine, il pentimento, che ci aiuta a guardare dentro di noi, a riconoscere le strade e le scelte sbagliate che a volte intraprendiamo» (Papa Francesco)

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