PREGHIERA DI INIZIO PELLEGRINAGGIO
(Le indicazioni che trovate sono nel caso si scelga di pregare in gruppo, ma la preghiera può essere anche fatta singolarmente)
Guida: Nel nome del Padre…
Tutti: Amen.
Guida: Il Dio della speranza, che nel Verbo fatto carne ci riempie di ogni gioia e pace nella fede, per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.
Tutti: E con il tuo Spirito.
Guida: Ci regaliamo qualche istante di silenzio e proviamo a richiamare alla mente i motivi del nostro esserci messi in viaggio: perché ho scelto di vivere questo Giubileo? In quali dimensioni della mia vita sento il bisogno di compiere nuovi passi e di vivere una riconciliazione? Ne parlo con il Signore.
Guida: Ora mettiamo nelle mani del Padre tutto ciò che si è fatto spazio nella nostra mente e nel nostro cuore, e chiediamo a Lui di averne cura.
Lo facciamo attraverso le parole di un Salmo che parla di un desiderio grande: l’uomo desidera Dio, desidera abitare con Lui, ovvero desidera qualcosa di stabile e grande nella vita, qualcosa che profumi di amore e di cura. Ma perché questo desiderio trovi ascolto serve coraggio, il coraggio di mettersi in cammino, il coraggio di lasciare le proprie certezze, sbilanciarsi un po’ e rischiare. Chiediamo a Dio che anche il nostro pellegrinaggio sia fondato su desideri e coraggio.
Preghiamo a due cori con una preghiera ispirata al Salmo 84
Maschi – Come è bella, Signore, la tua casa!
L’anima mia sogna
e desidera abitare con te, Signore.
Il mio cuore e tutto quello che sono
esulta nel Dio vivente.
Femmine – Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli,
presso casa tua,
Signore onnipotente,
mio re e mio Dio.
Maschi – Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.
Femmine – Durante il mio cammino,
passando per le strade del dolore
le cambio in un pellegrinaggio gioioso.
Maschi – Invece di stancarmi,
cresce lungo il cammino la mia forza,
finché arrivo davanti a Dio.
Signore, Dio grande e potente,
ascolta la mia preghiera,
ascolta le mie parole,
Dio dei nostri padri.
Femmine – Sì, è meglio un giorno nella tua casa
che mille nella mia;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare comodamente
ma insieme ai malvagi.
Maschi – Perché sole e scudo è il Signore Dio;
luce per il cammino
e protezione per i pellegrini.
Il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina sulla sua strada.
Femmine – Signore grande, buono e potente,
beato l’uomo che in te confida.
Tutti – Gloria al Padre…
Dal Vangelo di Giovanni (Gv 1,35-39)
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: “Che cosa cercate?”. Gli risposero: “Rabbì – che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Per la riflessione
Abbiamo tutti ben in mente come è facile distrarsi quando ci sentiamo annoiati, svogliati, disinteressati: è sufficiente una mosca che passa e via che la nostra mente si mette a fantasticare distogliendoci in fretta da ciò che stavamo facendo. Il Vangelo ci parla invece di “fissare lo sguardo”, qualcosa che accade quando c’è qualcosa, Qualcuno, che ci interessa davvero.
- Su cosa o su chi è fisso il mio sguardo in questo momento della mia vita?
“Che cosa cercate?”, una domanda che brucia, che ferisce, che mette a nudo. Una domanda che scomoda la sete di felicità, di pienezza. Ma è anche una domanda capace di stimolare decisioni e di far muovere i piedi…
- Cosa sto cercando io che ho scelto di mettermi in cammino?
Un interrogativo per nulla banale, “Dove dimori?”, e un invito “Venite e vedrete”. Si tratta della stessa domanda che, magari in altro modo, abita i nostri cuori, “Dove posso trovare il Signore?”, “Dove trovare la pace? La felicità? La speranza?”, e di un invito che il Signore rivolge a ciascuno anche oggi: Venite e vedrete.
- Cosa mi aspetto da questo pellegrinaggio?
Guida: Ciascuno di noi avrà sicuramente dato le proprie risposte, che sono diverse da quelle di ogni altro partecipante a questo pellegrinaggio. Seppure con motivi e desideri differenti però siamo in cammino insieme, ci facciamo pellegrini insieme, cerchiamo Dio insieme. Allora, come fratelli e sorelle che si affidano reciprocamente diciamo insieme:
Tutti: Padre nostro…
Guida: O Padre,
speranza che non delude,
principio e fine di tutte le cose,
benedici l’inizio del nostro pellegrinaggio
dietro la croce gloriosa del tuo Figlio
in questo tempo di grazia;
fascia le piaghe dei cuori spezzati,
sciogli le catene che ci tengono schiavi del peccato
e prigionieri dell’odio e concedi al tuo popolo
la gioia dello Spirito
perché cammini con rinnovata speranza verso la meta desiderata,
Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Tutti: Amen.
Lettore: Dai discorsi di Papa Francesco
“Per favore, non perdere la capacità di sognare: quando un giovane perde questa capacità, non dico che diventa vecchio, no, perché i vecchi sognano. Diventa un “pensionato della vita”. È molto brutto. Per favore, giovani, non siate “pensionati della vita”, e non lasciatevi rubare la speranza! Mai! La speranza non delude mai!” (Discorso ai membri del Consiglio Nazionale dei Giovani, 16 novembre 2024)

