Relazione educativa, ora più che mai!

proposte attorno alla memoria di don Bosco

 

Mentre si discute sugli indici di contagiosità e si lavora per la riapertura delle scuole superiori, arriva un altro gennaio, ci si lascia alle spalle il tempo di Natale e ci si imbatte (quest’anno è anche domenica) nella memoria di S. Giovanni Bosco, il patrono del variegato e sofferto mondo educativo. Sul tappeto, ora, troviamo tante questioni, sospese tra dubbio e necessità, che rendono i giorni tradizionalmente legati alla preghiera, verifica e formazione degli educatori più complessi e forti del solito. Sì, perché il solito spesso si condensava in un incontro di cartellone, una sottolineatura, magari una preghiera. La memoria educativa del 2021 richiama a molto di più: può essere di più e meglio un pensiero che accompagna l’attesa di oratori non ancora pienamente aperti, la passione di comunità cristiane preoccupate per i più giovani, la rete tra istituzioni ed energie educative. È proprio necessario che in forme costruttive e competenti la questione educativa circoli tra noi e prenda dimora nei pensieri, nelle preghiere e nelle disponibilità di tutti, come è accaduto nell’estate scorsa, quando ci siamo ritrovati a tessere nuove prospettive, nuove forme di collaborazione e di convergenza. Questo è il nucleo di tutto: tenere gli occhi aperti, come recita lo slogan dell’anno oratoriano. Poi ogni comunità, ogni gruppo educatori troverà il suo spazio e il suo metodo. Qui di seguito vengono proposte quattro aree, complementari, come se il tema dell’emergenza educativa attraversasse territori contigui, in cui sostare e da cui trarre coscienza.

 

Ad occhi aperti sulla Parola

Crediamo che lo Spirito sostiene il nostro servizio educativo. È sempre tempo di riportare la sfida educativa e l’alleanza tra giovani ed adulti nel cuore di tutto: l’Eucaristia, la preghiera, l’invocazione. Ecco a disposizione almeno due opportunità:

. l’animazione liturgica per domenica 31 gennaio, IV domenica del tempo per annum, ma anche memoria di S. Giovanni Bosco, come di consueto a cura dell’ufficio liturgico diocesano, scaricabile dal sito della Diocesi.

. Uno schema di veglia per educatori, adattabile alle circostanze locali. Scaricatelo da qui:  Veglia di preghiera AD OCCHI APERTI gennaio 2021

 

Ad occhi aperti sulla realtà

Possiamo aiutarci come educatori a leggere insieme l’emergenza educativa, affrontarla innanzitutto con strumenti culturali e con la necessaria energia condivisa. Proponiamo questi passaggi: i materiali da qualche tempo a disposizione: la  Lettera aperta al mondo adulto scritta dai servizi diocesani di area educativa e condivisa dall’AC cremonese; la Tavola rotonda prodotta in collaborazione con TRC proprio come eco della Lettera (https://www.youtube.com/watch?v=2bYxNxeKQnc&t=745s). Si tratta di occasioni di lettura, discussione e confronto che possono animare anche i gruppi locali.

 

 Ad occhi aperti su di noi

Cogliamo l’occasione per formarci ed accrescere le competenze educative. Richiamiamo l’attenzione sul percorso formativo diocesano sui media digitali e l’educazione oggi, articolato in tre tappe, che inizierà on line il 25 gennaio sul sito diocesano. Vai alla pagina del sito focr per approfondire: https://www.focr.it/formazione/media-digitali-ed-educazione/.

 

Ad occhi aperti sul domani

Riprendiamo il percorso del cortile dei sogni. Con serenità e convinzione, guardiamo al domani delle nostre proposte e del mondo che chiamiamo “Oratorio”. La sua manutenzione, il suo ripensamento sono necessari e urgenti: per questo chiediamo che tutte le comunità riprendano e consolidino la riflessione sul cortile dei sogni, aggiornato nel dopo primo lockdown. Sono a disposizione i materiali e le indicazioni a questa pagina del sito focr: https://www.focr.it/formazione/il-cortile-dei-sogni-un-percorso-di-alleanze-educative/. Una serie di post nei prossimi giorni richiamerà l’attenzione sul metodo di lavoro, il suo scopo, la sua urgenza.

 

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